domenica,Luglio 21 2024

Il Premio Barone di Filadelfia diventa “grande”, festa per i 18 anni: vincitori Ceravolo e Raimondi

La moglie dell'avvocato Giovandomenico: «Evento costruito per immaginare a ogni edizione il futuro del nostro paese»

Il Premio Barone di Filadelfia diventa “grande”, festa per i 18 anni: vincitori Ceravolo e Raimondi
L’avvocato Barone

Sono Cristian Ceravolo, per l’elaborato letterario, e Ginevra Raimondi, per l’elaborato artistico, i vincitori della XVIII edizione del Premio “avv. Giovandomenico Barone” di Filadelfia. Assegnate, inoltre, due menzioni letterarie a Yuri Francesco Rondinelli e a Giuseppe Demonte e due menzioni artistiche a Morena Mazzotta e a Sonia Anello. «Quest’anno, il “Premio Barone” ha compiuto la maggiore età – ha dichiarato la dirigente scolastica Maria Viscone –, un traguardo che mi piace sottolineare per evidenziare la continuità di un’iniziativa preziosa per la nostra scuola, per i nostri giovani e per il nostro territorio. Perché, se è vero che historia magistra vitae, allora è chiaro che, per costruire il futuro, non si può prescindere dal passato. Come ha sempre sostenuto l’avv. Barone – ha precisato -, un uomo che si è speso incessantemente per Filadelfia».

Presente anche il sindaco Anna Bartucca: «L’avvocato Barone – ha spiegato – ha sempre avuto a cuore le nostre origini, ed è stato il primo ad interessarsi di Castelmonardo e dell’importante storia in esso cristallizzata. Il Premio è un evento nobile, che consente di mantenere sempre accesa quella passione e quell’amore per il paese che lo hanno sempre contraddistinto e che ha tramandato alla sua famiglia e alle generazioni future». A prendere parte alla cerimonia, svoltasi all’Istituto omnicomprensivo “Rita Levi Montalcini”, anche il sindaco di Francavilla Giuseppe Pizzonia: «Ognuno di noi dovrebbe essere come l’avvocato Barone – ha fatto sapere -, perché solo attraverso l’assimilazione di quella cultura, di quel modo di essere e di agire è possibile conservare la nostra storia e crescere attraverso di essa». Infine, a intervenire anche il professore Vito Rondinelli, che ha ricordato le lungimiranti intuizioni di Barone, e la presidente dell’associazione “Angra”, Manuela Costa. Ai due vincitori è stata consegnata una borsa di studio per l’acquisto di libri o materiale scolastico.

«Abbiamo fortemente voluto l’istituzione del Premio – afferma la signora Elena Mastronardi Barone –, immaginando quello che mio marito avrebbe desiderato per il suo paese e per le generazioni future. Un amore incondizionato il suo, che ha trasmesso a tutta la sua famiglia, figli e nipoti. Un sentito grazie alla dirigente scolastica, ai bambini che hanno partecipato, alle maestre, alle famiglie e, in particolare, alla maestra Immacolata Giampà, che ha coordinato questa edizione, per il suo affetto e la sua disponibilità».

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