“La scuola e le arti”, all’“Agazzi” di Vibo gli alunni incontrano la musica

Al via un ciclo didattico fatto di spettacoli, confronti e riflessioni sull'arte musicale. Nel primo degli appuntamenti sarà riservato l'omaggio della mattina a Greta Medini, "tra le note ed i colori dell'arcobaleno"

Al via un ciclo didattico fatto di spettacoli, confronti e riflessioni sull'arte musicale. Nel primo degli appuntamenti sarà riservato l'omaggio della mattina a Greta Medini, "tra le note ed i colori dell'arcobaleno"

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La Scuola Agazzi di Vibo

Si svolgerà domenica 7 maggio il primo degli eventi ideati dalla Scuola Agazzi nell’ambito dell’iniziativa “La scuola e le arti”. In particolare, la giornata prevede due diversi momenti: uno, alla mattina, a partire dalle 10.30 nell’auditorium “Domenico Piro” della scuola Agazzi, rivolto ai bambini chiamati direttamente ad esprimere, attraverso i colori, ciò che è la loro sensazione percepita ascoltando le musiche eseguite da Alessandra Borin (soprano), Salvatore Pronestì (clavicembalo), Carmela Celestino (pianoforte), Francesco Bertuccio (clarinetto); l’altro, alle 18.30 nell’auditorium di Palazzo Santa Chiara, con un concerto di gala: protagonista, ancora una volta, Alessandra Borin (soprano), accompagnata da Salvatore Pronestì (clavicembalo), che eseguiranno pezzi del barocco italiano in uno spettacolo interattivo con il pubblico.

Il programma è molto articolato e prevede, come definito negli obiettivi e finalità del percorso, meeting, spettacoli, confronti e riflessioni sull’arte musicale. La presentazione degli spunti di riflessione sarà a cura di Maurizio Bonanno, giornalista e sociologo vibonese.

«“La Scuola e le Arti” – fa sapere la scuola – è un percorso che, a partire dal 7 maggio, mira ad istruire i fanciulli ed a sensibilizzare gli adulti alla necessità fisiologica dell’arte. Le arti sono un’opportunità per l’uomo nel quotidiano, aiutano ad affrontare la vita, ad aprire la mente, educano al bello, all’armonia ed all’equilibrio; agiscono sulla parte più intima dell’uomo per aiutarlo a scoprire il suo lato “divino”. Lo spazio da dedicare all’arte nel quotidiano deve essere prerogativa di una società evoluta: arte non è, e non deve essere, perdere tempo. Nutrire il corpo vale quanto nutrire lo spirito».

Un percorso, si aggiunge, che «non poteva non iniziare senza dedicare il primo appuntamento alla musica e senza rendere omaggio a Greta Medini, ex alunna e straordinaria violinista, tragicamente scomparsa a dicembre 2016: interpretando il messaggio che ha voluto trasmettere con il suo gesto, abbiamo dato avvio, infatti, ad una nuova modalità di offerta culturale».