Acquisto libri, dal Mibact fondi per 17 biblioteche vibonesi

Il contributo destinato a sostenere l’editoria libraria e incrementare il patrimonio dei presidi culturali. Il direttore del Sistema bibliotecario Floriani: «Ora si scelgano con cura le opere da acquistare»
Il contributo destinato a sostenere l’editoria libraria e incrementare il patrimonio dei presidi culturali. Il direttore del Sistema bibliotecario Floriani: «Ora si scelgano con cura le opere da acquistare»
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Una sala del Sistema bibliotecario vibonese
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Diciassette biblioteche in 16 comuni vibonesi beneficeranno dei fondi stanziati dal ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact) a titolo di “Contributo alle biblioteche per acquisto libri. Sostegno all’editoria libraria” nell’ambito del decreto di riparto del “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali”, emanato dallo stesso dicastero per far fonte all’emergenza Covid che ha inevitabilmente investito anche il comparto culturale e dell’editoria. Il decreto di approvazione dei beneficiari – pubblicato pochi giorni addietro – assegna quasi 70mila euro (68.584,41) al Vibonese su una dotazione che nell’intero territorio nazionale ammonta a 30 milioni di euro, attinti dal cosiddetto “Decreto rilancio”. Fondi che andranno ad incrementare il patrimonio librario delle biblioteche grandi e piccole della provincia che hanno avanzato richiesta di contributi.

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A cominciare dal Sistema bibliotecario vibonese, con sede nel capoluogo, cui andrà il finanziamento più cospicuo: 10mila euro. Stessa somma toccata in dote alla Biblioteca calabrese di Soriano, antica e gloriosa istituzione culturale, e alla Biblioteca comunale di Ricadi. A Vibo Valentia beneficerà di fondi anche la Biblioteca comunale di via Jan Palach cui andranno 5mila euro. Identica cifra stanziata per la Biblioteca comunale “Raffaele Corso” di Nicotera e per la Comunale di San Nicola da Crissa. Dovranno “accontentarsi” di 2.143,26 euro i comuni di Dasà, Gerocarne, Limbadi, Pizzoni, Polia, Rombiolo, San Calogero, Stefanaconi, Vazzano, Zaccanopoli, Zambrone. Il diverso importo del finanziamento, come era stato chiarito nel decreto firmato il 4 giugno scorso dal ministro Franceschini, è commisurato al patrimonio librario già in possesso della biblioteca beneficiaria, con fasce di riferimento che vanno fino ai 5.000 volumi (2.100 euro), dai 5.000 ai 20.000 volumi (5mila euro), oltre i 20.000 volumi (10mila euro).

Le risorse assegnate a ciascuna biblioteca – chiarì ancora il ministero in quella sede – «devono essere utilizzate per almeno il 70 per cento per l’acquisto di libri in almeno tre diverse librerie presenti sul territorio della provincia o città metropolitana in cui si trova la biblioteca. Ove in tale territorio non siano presenti o attive almeno tre librerie, la biblioteca può effettuare gli acquisti nel territorio della regione». Le risorse assegnate a ciascuna biblioteca devono essere spese entro 30 giorni dall’avvenuto accredito da parte della Direzione generale biblioteche e diritto d’autore e, comunque, non oltre il 30 settembre 2020.

Gilberto Floriani nel suo ufficio al Sbv
Gilberto Floriani

«L’intervento, fortemente voluto dall’Associazione Italiana Biblioteche – commenta Gilberto Floriani, direttore scientifico del Sistema bibliotecario vibonese -, è stato accolto con grande favore, maggiormente in Calabria dove gli istituti bibliotecari non sono da tempo al centro delle scelte amministrative. Il sostegno erogato consentirà alle biblioteche della nostra provincia di arricchire le raccolte, sempre che questi soldi siano spesi bene; ho visto già che circolano proposte di acquisto che cercano di riciclare fondi di magazzino giacenti nelle librerie o tra i distributori. Non tutti i comuni del Vibonese hanno approfittato dell’opportunità, tant’è vero che il contributo concesso è stato aumentato. Sono lieto – prosegue – che ne abbiamo approfittato molte delle biblioteche che aderiscono al Sistema bibliotecario vibonese e saremo al loro fianco per una scelta oculata delle opere da acquistare».

Si tratta, per il direttore del Sbv, di un concreto incentivo alla lettura. «Il problema della lettura è di fondamentale importanza, la popolazione dei nostri comuni è tra quelle che leggono di meno in Italia, fattore che è all’origine di molti ritardi e mali della società calabrese. La Regione dispone di una legge per sostenere le biblioteche, la lettura e l’acquisto di libri, purtroppo è stata definanziata da anni; speriamo che la nuova amministrazione regionale voglia rimediare rifinanziando la legge, è un “lusso” che anche una regione povera come la nostra si può permettere».