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La band calabrese ma di adozione emiliana torna sulla scena della musica italiana con un inedito disco

La band "Nuju"
Cultura

«C’era una volta una nave fantasma, ce ne sono altre e ce ne saranno sempre. C’erano delle storie, dei personaggi e dei luoghi sospesi nel tempo che, ciclicamente, si ripropongono in vesti diverse, ma che condividono la stessa morale e gli stessi insegnamenti. C’erano dei sognatori su una piccola imbarcazione, armati di torce, bottiglie e chitarre che inseguivano questa nave perché convinti che i fantasmi vanno sempre raccontati». I Nuju, band calabrese (alcuni componenti provengono da Zambrone, Vibo e da Mirto di Crosia, Crotone) ma di adozione emiliana, presentano così il nuovo lavoro discografico dal titolo “Storie vere di una nave fantasma”.

Il disco, il sesto album in studio e il quinto di inediti, è disponibile in tutti i negozi e negli store digitali. Un lavoro corale concretizzato dietro la produzione artistica di Andrea Rovacchi. La pubblicazione è stata affidata invece all’etichetta “Manita Dischi”. E così, a poco più di un anno di distanza dalla pubblicazione di “Pirati e Pagliacci” (Latlantide, 2016), il gruppo ha presentato il nuovo progetto musicale, formato da 12 brani. Colpiscono le storie forti, come quella contenuta in “Pagliaccio”. Le parole sono un inno alla vicenda umana di Anas Al Basha, che sotto le bombe di Aleppo, con la sua “divisa” da clown, strappò sorrisi ai bambini colpiti dalla guerra. Morì a seguito dell’ennesimo bombardamento in terra siriana.

Ci sono poi le tracce dedicate alla fortuna, all’amore, al vivere senza rimpianti. Una riflessione anche sui “burattinai” che – incantando con i loro discorsi - muovono le fila della società. l “ pirati del folk” italiano – Fabrizio Cariati: voce, synth, cori; Marco Ambrosi: chitarre, bouzouki; Stefano Stalteri: batteria, percussioni; Gianluca Calò: basso e Marco Giuradei: fisarmonica, organo, synth – raccontano la realtà di personaggi invisibili, i fantasmi che attraversano le canzoni. Ad ogni canzone è associata una sua tavola, nata dalle mani del fumettista, grafico e videomaker Lorenzo Menini.

Lacnews24.it
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