lunedì,Settembre 20 2021

Tropea, lavorare in smart working: confronto tra i Giovani di Confindustria

Incontro organizzato dall’associazione. Presenti il viceministro Alessandro Morelli e il sottosegretario al Sud Dalila Nesci

Tropea, lavorare in smart working: confronto tra i Giovani di Confindustria
L'intervento di Umberto Barreca, presidente Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria

Lavorare in smart working può rappresentare davvero un’opportunità? Le infrastrutture sono adeguate ai tempi? Lavorare al Sud ed in smart working: questa la sfida lanciata da Confindustria Giovani Calabria che nel fine settimana ha organizzato un incontro nel porto di Tropea. Oltre cento giovani imprenditori hanno partecipato al primo evento in presenza organizzato dopo le chiusure imposte dalla pandemia. Un evento – è stato sottolineato a più voci – pensato come contenitore innovativo di idee, esperienze, progetti e proposte per «animare e sensibilizzare le comunità, il mondo delle imprese e quello delle risorse umane sul tema dello smart working e sui possibili scenari che ci troveremo ad affrontare sin dal prossimo autunno».  Alla tavola rotonda – organizzata dai Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria insieme al gruppo giovani di Confindustria Vibo Valentia – hanno partecipato anche il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli, e il sottosegretario al Sud Dalila Nesci.  L’evento è stato aperto con i saluti del sindaco di Tropea Giovanni Macrì, di Rocco Colacchio, presidente Confindustria Vibo Valentia, di Natale Santacroce, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Vibo Valentia, e di Umberto Barreca, presidente Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria. Santacroce, in particolare, si è soffermato sulla trasformazione che lo smart working ha creato e che ha permesso a molti di sopravvivere. Barreca, invece, ha affermato che «la nutrita presenza fa parlare di un pezzo di Calabria che riparte dopo la pandemia e dopo anni di sottosviluppo e sfiducia. Parlare di smart working – ha aggiunto – significa parlare di competenze, infrastrutture e collaborazione. In modo particolare le infrastrutture, grazie anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza, dovranno essere realizzate in tempi certi e brevi». [Continua in basso]

I lavori hanno avuto inizio con l’intervento di Francesco Biacca, imprenditore, che lavora da Nicotera in smart working da oltre sette anni, illustrando i tanti benefici che si possono ricavare utilizzando un modello di lavoro consolidato. La serata è proseguita con un’intervista agli onorevoli Morelli e Nesci. Il primo ha spiegato, tra l’altro, che l’alta velocità in Calabria si farà entro il 2026 come tutte le opere inserite nel Pnrr. C’è anche all’attenzione la 106 ed il ponte sullo stretto di Messina. La Nesci si è, invece, soffermata sui centomila lavoratori del Sud che sono tornati nelle proprie città di origine lavorando in smart working, definendo una nuova categoria di lavoratori che bisogna favorire rispondendo alle sfide già intraprese di miglioramento dei servizi sanitari e sociali.

A condurre la serata, la giornalista Concetta Schiariti, che ha moderato anche le tavole rotonde con Mario Mirabile, South Working® – Lavorare dal Sud, Chiara Filippetti, HR dell’azienda Filippetti Spa, Raffaele Del Monaco, responsabile relazioni esterne Entopan – Smart Networks&Strategie, e Rosamaria Santacaterina, responsabile segreteria tecnica dell’Agenda digitale della Regione Calabria. I lavori sono stati chiusi dal presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara che ha sottolineato l’importanza di attrarre lavoratori in smart working, ma ha anche evidenziato che la Calabria necessita di imprese che producano in Calabria ed esportino in Italia e nel mondo. 

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