Cedimento sulla Statale 110 nell’Angitolano, al via i lavori di ripristino

L’Anas li ha affidati ad una ditta di San Nicola da Crissa che da domani aprirà il cantiere. Il caso all’attenzione dei sindaci della zona con Martino pronto a dare battaglia e Lampasi a fare da pompiere  

L’Anas li ha affidati ad una ditta di San Nicola da Crissa che da domani aprirà il cantiere. Il caso all’attenzione dei sindaci della zona con Martino pronto a dare battaglia e Lampasi a fare da pompiere  

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L'Anas ha segnalato la crepa sulla Statale 110
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Sarà la ditta Pasceri di San Nicola da Crissa ad occuparsi dei lavori di ripristino della sede stradale in località “Giglioli-Rocca” lungo la Statale 110, nei pressi del Lago Angitola, seriamente compromessa da un cedimento che ha determinato l’abbassamento del piano carrabile di diversi centimetri. Lo ha stabilito l’Anas, che da gennaio ha ripreso nelle sue competenze l’arteria, nell’obiettivo di risolvere celermente una criticità che aveva suscitato diverse prese di posizione tra i sindaci del comprensorio e giustificati malumori da parte degli automobilisti. Nel frattempo la stessa Anas ha provveduto con personale proprio ad un primo intervento tampone, delimitando l’area compromessa con dei birilli in attesa dell’avvio dei lavori veri e propri, previsto per domani. A richiamare l’attenzione sullo spinoso caso erano stati nei giorni scorsi, in particolare, i sindaci di Monterosso Antonio Lampasi e il collega di Capistrano Marco Martino. Quest’ultimo aveva paventato la possibilità di inscenare una ferma protesta per richiamare la necessità di un intervento ormai non più rimandabile. «Abbiamo atteso troppo – ha dichiarato -, la ex Ss 110 che rischia di collassare da un momento all’ altro. Troppi pericoli incombono non solo per i numerosi passanti che ogni giorni transitano per raggiungere le proprie mete lavorative, quanto per le scolaresche che con gli autobus la percorrono svariate volte al giorno. Il rischio è tale che occorre intervenire subito. Né si può chiedere un’eventuale chiusura del tratto perché i nostri paesi rimarrebbero isolati. Per un eventuale cedimento, le nostre zone rimarrebbero senza altre alternative. Anas adesso deve ragionarci su altrimenti per quanto mi riguarda sarà battaglia». A fargli eco a distanza di poche ore proprio Lampasi che ha però inteso rassicurare i cittadini allarmati. Sulla questione, ha detto, c’è «attenzione, disponibilità e celerità da parte di Anas, ente gestore da qualche mese dell’ex Ss 110. I tempi sono stati celeri, infatti in pochissime settimane Anas ha provveduto all’affidamento dei lavori, all’espletamento delle procedure burocratiche e alla consegna alla ditta, proprio perché intende rispondere in maniera concreta alle esigenze dei cittadini, viste le situazioni di pericolo, tra tutte le strade passate alla gestione Anas, l’ente ha inteso dare priorità proprio alla ex Ss 110. Merita di nota il lavoro instancabile dell’ingegnere Silvio Baudi e di tutto il comparto Anas di zona ai quali va il nostro grande ringraziamento».

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