lunedì,Luglio 4 2022

Il biologico si promuove al cinema: grande opportunità anche per il “Made in Vibo Valentia”

Sono diversi i prodotti che hanno le carte in regola per aprirsi alle possibilità del “By cinema” seguendo l’esempio dell’Amaro del Capo comparso in un recente successo cinematografico

Il biologico si promuove al cinema: grande opportunità anche per il “Made in Vibo Valentia”

«Dopo Marco Conti che ha diretto “La cena di Natale” il film che sta spopolando nelle sale cinematografiche italiane e che ha portato sul set l’Amaro del Capo ed il San Marzano Borsci, prodotti dalla Caffo, azienda leader del settore, potrebbe essere la volta del regista Federico Moccia offrire un’ulteriore piacevole sorpresa alla Calabria che cambia».

È quanto si legge in una nota che mette in evidenza la possibilità per le aziende vibonesi dell’enogastronomia biologica di entrare nel circuito del “By cinema”, ovvero le sponsorizzazioni di film attraverso la presenza dello stesso prodotto all’interno delle scene riprodotte sul grande schermo. «Le aziende della provincia di Vibo Valentia pronte a lanciare la scommessa sono anche tante visto il considerevole panorama presente sullo scenario biologico per cui l’obiettivo di puntare verso il “By cinema” è più che legittimo e giustificato».

L’Amaro del Capo finisce in un film, Caffo firma “La cena di Natale”

Una mano in tal senso potrebbe venire proprio dal regista Federico Moccia. «Il percorso è già stato avviato: non dimentichiamo che l’idea, quella del “By cinema” in Calabria, appartiene all’estro e alla fantasia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che, nel suo percorso volto a stimolare gli effetti più positivi della Calabria che produce, mira a valorizzare le realtà imprenditoriali dei più titolati “sapori forti” del mercato agroalimentare, della comunicazione e non solo. È stata la prof. Michela Mantovani, che coordina con grande ed apprezzata capacità il Cat-Lab, il laboratorio di economia e management delle risorse culturali, ambientali e turistiche, in seno al dipartimento di Giurisprudenza ed economia dell’ateneo reggino, a presentare il progetto. La risposta non si è fatta attendere e nel contesto dell’iniziativa che ha assunto, subito un immediato successo sul tutto il territorio regionale, è emersa la capacità comunicativa e di progetto di un partner d’eccezione, la Cisal Servizi e consulenze, di cui è amministratore unico Francesco Greco e prestigioso ispiratore il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro».

Questo percorso già tracciato può rappresentare un’occasione assai ghiotta per il territorio vibonese in un esaltante tentativo di promuovere il made in Vibo Valentia nel biologico. Questo perché nella piattaforma del biologico sono molte le aziende vibonesi che hanno già ottenuto eccellenti risultati. Come insegna l’esperienza del “Fruttato”, olio extravergine di oliva prodotto dal Frantoio del Podere Cascasi di Sciconi, «considerato competitivo con i migliori olii di Liguria e Toscana e non soltanto per l’assicurata e garantita quantità di produzione quanto per la qualità nutrizionale».

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