Mareggiate a Briatico, i pescatori si rivolgono al prefetto

Chiedono che s’intervenga per deliberare lo stato di calamità naturale e denunciano ancora una volta i gravi danni al molo

Chiedono che s’intervenga per deliberare lo stato di calamità naturale e denunciano ancora una volta i gravi danni al molo

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Il porticciolo di Briatico

Temono che il “loro” porticciolo, la spiaggia e la storica “torretta” possano subire ulteriori danneggiamenti. Per questo motivo si sono rivolti al massimo rappresentante del Governo sul territorio, il prefetto Guido Longo. Tramite missiva, quindi, i pescatori della Marina della “Rocchetta” (Briatico) sollecitano affinché in sinergia con il sindaco Andrea Niglia e con la Giunta comunale, si deliberi lo stato di calamità in merito ai danni al molo provocati dalle mareggiate del mese di febbraio.

Le criticità maggiori, appunto, si sono riscontrate sulla sezione di pontile che protegge la spiaggia dove, come da tradizione, vengono tirate in secco le barche dei numerosi pescatori locali. Nell’allegare le richieste inviate al Comune, i pescatori sottolineano la loro amarezza «per la mancata convocazione di un incontro richiesto insieme agli amministratori e operatori del settore, per meglio definire le modalità di intervento e poter richiedere con urgenza alla Regione Calabria, un finanziamento ah hoc».

Solo attivandosi per il ripristino dei danni causati dalla mareggiata si potrà scongiurare il rischio di ulteriore depauperamento della spiaggia ed eventuali conseguenze sulla torretta, “monumento” architettonico ritenuto elemento identificativo dell’intera comunità briaticese. Per generazioni, famiglie di pescatori, nel portare avanti un mestiere antico quanto faticoso, hanno “custodito” e tutelato un’area ma anche una tradizione, quella della pesca, radicata e fatta propria. Un lavoro condotto, oggi più che mai, con grande dignità nonostante le difficoltà e le poche risposte da parte delle istituzioni.