lunedì,Settembre 20 2021

Gal Terre vibonesi, approvata la graduatoria Social innovation

La misura riservata ai Comuni ha visto l’ammissione di sei progetti che coinvolgono in tutto tredici enti locali

Gal Terre vibonesi, approvata la graduatoria Social innovation
Vitaliano Papillo e Franco Barbalace del Gal Terre vibonesi (Repertorio)

In un anno particolarmente difficile, in cui la parola “positivo” ha spesso coinciso con il contrario del suo naturale significato, il Gal chiude positivamente la propria gestione, nel senso reale del termine,  approvando la graduatoria provvisoria della misura 7.4.1: “Investimenti per l’introduzione, il miglioramento o l’espansione di servizi di base a livello locale”. Più nel particolare la misura, bandita nel maggio scorso, è la prima del Gal riservata ai comuni (ricadenti nelle zone interne, aree C e D dell’ambito di operatività dell’agenzia), per la realizzazione di progetti di social innovation a favore dell’invecchiamento attivo e dei giovani “Neet”, da utilizzare nella valorizzazione delle risorse naturali e culturali del territorio.

Sei i progetti ammessi (uno solo escluso per alcune irregolarità nella presentazione della domanda), per valutare i quali il Cda ha seguito il principio della premialità, prestando maggiore attenzione agli elaborati presentati tra associazioni di comuni: Zaccanopoli (unico progetto singolo); Polia (in associazione con Monterosso, Capistrano e San Nicola da Crissa); Acquaro (in associazione con Fabrizia); Vazzano (in associazione con Pizzoni); Dasà (in associazione con Dinami); Soriano Calabro (in associazione con Sorianello).

«Si tratta di progetti – è detto in una nota – il cui ammontare supera la dotazione finanziaria della misura, che è di 213mila euro, per coprire la parte eccedente la quale e non escludere nessuno il Cda si è impegnato a reperire ulteriori risorse. Così come aveva iniziato, dunque, il Gal “Terre Vibonesi”, con l’intento di evitare danni economici ulteriori a quelli derivati dalla pandemia, ha seguitato ad operare per il bene del territorio, mettendo in campo iniziative, o partecipando a quelle ideate da altri attori, che hanno rappresentato un toccasana in un clima di generale sconforto. Con quest’ultimo atto ha pensato anche ai comuni, il presidio statale più vicino ai cittadini, in tal caso quelli ricadenti in fasce particolari della popolazione, che certamente hanno subito svariate ripercussioni a causa della lunga pandemia».

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