mercoledì,Giugno 16 2021

Parte da Sant’Onofrio la rivoluzione della filiera bio calabrese – Video

Un’azienda biologica su otto, in Italia, ha sede in Calabria. Punto di riferimento regionale è l’Igea di Maurizio Agostino che oggi si rafforza grazie alla partnership con Csqa, principale ente di certificazione italiano

Parte da Sant’Onofrio la rivoluzione della filiera bio calabrese – Video
La sede di Igea a Sant'Onofrio

«In Calabria ad oggi risultano circa 10.500 operatori biologici tra aziende agricole, aziende di trasformazione e aziende di distribuzione. Diecimila su un totale nazionale di 80mila operatori è un dato di primordine: significa che un’azienda agricola alimentare biologica su otto, in Italia, ha sede nella nostra regione». Maurizio Agostino guida Igea Srl, comunità di professionisti che da oltre 20 anni opera in Calabria e in tutto il Sud Italia nello sviluppo e nell’affermazione dell’agricoltura biologica e sostenibile, attraverso la certificazione delle produzioni.

Un settore in crescita quello del biologico che, per una volta, vede la Calabria tra le protagoniste a livello nazionale. Qui, a dispetto di un un’agricoltura che non vanta numeri paragonabili ai territori a maggior tradizione produttiva, emergono aziende e coltivazioni di primo piano che ne fanno una realtà di estremo interesse e dalle prospettive in evoluzione.

Agostino ne è convinto: «La nostra regione manifesta tutta la sua vocazionalità per un metodo di agricoltura che esclude la chimica di sintesi, elimina i veleni, tende a valorizzare i cicli biologici naturali». Al tempo stesso cresce anche Igea che oggi si rafforza grazie alla partnership con Csqa, il principale ente di certificazione in Italia, che vanta nel suo paniere 65 prodotti Dop, Igp e decine di migliaia di aziende e che ha recentemente inserito nel suo carnet un’eccellenza tutta calabrese: la Cipolla rossa di Tropea Igp.

«Oggi – spiega Agostino – siamo ad un punto di svolta: dopo diversi anni di collaborazione diventiamo partner strategico del principale ente di certificazione dell’agroalimentare italiano. Csqa certificazioni ci dà la opportunità di qualificare un prodotto con un’identità italiana, del Mezzogiorno d’Italia, all’interno degli schemi di certificazione che sono all’avanguardia nei mercati nazionali e internazionali».

GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA A MAURIZIO AGOSTINO:

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