mercoledì,Agosto 4 2021

Confindustria Vibo: «Certificati venti nuovi project manager»

Avviata e portata a conclusione una prima edizione del corso base ed anche di quello avanzato

Confindustria Vibo: «Certificati venti nuovi project manager»
Se c’è una figura che avrà successo nel mercato del lavoro nell’immediato futuro, questa è il project manager”. Confindustria Vibo Valentia e Evermind Srl, convinti di questa affermazione, hanno avviato e portato a conclusione una prima edizione del corso base di project management ed anche la prima prestigiosa edizione del corso per Project Manager avanzato. Venti professionisti hanno così concluso positivamente l’impegnativo percorso formativo giungendo all’ambita certificazione rilasciata a seguito del superamento della sessione di esami realizzata da Ispm (l’Istituto Superiore di Project Management). Composta in gran parte da risorse provenienti dalle imprese del territorio che hanno convintamente investito nella formazione dei loro dipendenti per migliorarne le conoscenze, l’aula ha anche visto la partecipazione di liberi professionisti spinti dalla volontà di arricchire il bagaglio delle abilità indispensabili a riposizionarsi fruttuosamente sul mercato del lavoro e ricercare nuovi e più soddisfacenti riconoscimenti lavorativi. Gli esperti stimano che nei prossimi dieci anni la domanda della nuova figura professionale salirà con una conseguente creazione di nuovi posti di lavoro. In particolare le imprese e la pubblica amministrazione avranno bisogno di project manager che in qualità di “responsabili di progetto” sappiano gestire ed occuparsi dell’avvio, pianificazione, esecuzione, controllo e chiusura di un progetto seguendo tecniche e metodi di project management.
Un dato confermato dalle tante aziende che ricercano, accanto ai profili tradizionali, nuove professionalità capaci di portare innovazione nella gestione e nell’ottenimento dei risultati specie in quest’epoca di profonde trasformazioni dettate, con una notevole accelerazione, dall’uso competente e professionale dello smartworking che ha sorretto molte imprese nella fase delicatissima dell’isolamento e del distanziamento da Covid. È nostro parere – affermano i vertici di Confindustria – che per ottenere i risultati attesi in questa nuova dimensione della competitività e del mercato sarà sempre più importante investire sui concetti di valore e di persona più che della “sola” conoscenza. In questa nuova dimensione del mercato del lavoro che diviene anche grazie alle tecnologie slegato dalla sede fisica dell’impresa e dove le competenze tecniche e gestionali si intrecciano con le capacità relazionali, si giocherà la partita fondamentale di un Sud del Paese che gode di molti aspetti positivi e che può colmare il divario di sviluppo e di benessere anche garantendo una migliore qualità della vita a chi deciderà di sceglierlo e di viverlo come destinazione e non come obbligo. Siamo di fronte a nuove sfide: le abilità, i valori e le tecnologie rappresentano, se sapientemente bilanciate, gli strumenti e soprattutto l’opportunità per immaginare che quello che è stato definito “southworking”, possa rappresentare il nuovo obiettivo strategico di rinascita economica e sociale dei nostri territori”.

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