L’intesa tra Regione e Fincalabra riguarda 297 realtà economiche, con contributi fino a 20mila euro. Apertura prevista anche per gli stabilimenti balneari, mentre si lavora già a un’estensione verso le abitazioni
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Alcuni dei danni provocati dal ciclone Harry in Calabria
Dopo i danni provocati dal ciclone Harry, la Regione Calabria prova ad accelerare sul fronte dei ristori per consentire alle imprese colpite di rimettersi in moto senza attendere i tempi, spesso lunghi, delle procedure ordinarie. Al centro dell’iniziativa c’è l’accordo con Fincalabra, che punta ad anticipare le somme necessarie alle attività produttive che hanno già presentato domanda attraverso la piattaforma della Protezione civile regionale.
Nel darne notizia, il vice presidente della Regione Filippo Mancuso e l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese ricordano che «nelle scorse settimane la Protezione civile della Regione Calabria ha attivato una piattaforma dedicata per la raccolta delle richieste di ristoro da parte delle attività produttive e delle famiglie che hanno subito ingenti danni a seguito del violento ciclone Harry che ha colpito il territorio calabrese lo scorso mese di gennaio».
Il quadro tracciato nella nota parla di 297 attività produttive che hanno chiesto la misura dell’immediata ripresa, alle quali si aggiungono «altre 40 che hanno segnalato danni connessi all’aumento di resilienza». Numeri che danno la misura dell’impatto lasciato dall’ondata di maltempo su una parte significativa del tessuto economico calabrese.
Le risorse già trasferite e il nodo dei tempi
Nella comunicazione congiunta si sottolinea che dal governo nazionale «sono già state trasferite le risorse relative all’emergenza: 31,9 milioni di euro, dei quali 5,2 milioni di euro destinati esclusivamente alle imprese per l’attivazione della misura della immediata ripresa». Ma è proprio sul meccanismo di accesso ai fondi che la Regione individua il principale ostacolo, perché «come previsto dalla normativa vigente, l’accesso a tali fondi è subordinato a un iter burocratico che prevede l’anticipazione delle spese da parte dei beneficiari e la relativa rendicontazione, con poi la successiva richiesta di rimborso».
Da qui la scelta di affiancare al percorso ordinario uno strumento che permetta alle aziende di non dover sostenere da sole, almeno in una prima fase, il peso finanziario della ripartenza. «Per velocizzare i tempi di erogazione, e offrire un sostegno concreto e immediato alle imprese colpite, la Regione Calabria ha sottoscritto un accordo con Fincalabra», spiegano Mancuso e Calabrese.
Domande dal 4 maggio, fino a 20mila euro
Il passaggio operativo indicato dalla Regione ha una data precisa. «Dal 4 maggio – si legge nella nota – le imprese che hanno presentato la domanda tramite la piattaforma del dipartimento Protezione civile della Regione Calabria per l’immediata ripresa, potranno richiedere l’erogazione del ristoro, nella misura richiesta attraverso la Protezione civile e fino a un massimo di 20mila euro, mediante la piattaforma bandifincalabra.it».
L’intenzione dichiarata è quella di assicurare liquidità in tempi rapidi. La Regione, infatti, garantisce che «sarà garantita in tempi celeri l’erogazione, a fronte delle richieste presentate, via via che le stesse perverranno». Lo sportello, viene inoltre precisato, «resterà aperto fino al completo ricevimento delle istanze presentate, e comunque almeno fino al 4 giugno 2026».
Un passaggio non secondario riguarda il comparto turistico-balneare, che si affaccia alla stagione estiva con la necessità di rimettere in sesto strutture e servizi in tempi stretti. Tra i beneficiari «rientrano ovviamente anche le attività titolari di concessioni balneari che potranno, così, procedere rapidamente agli interventi necessari per la ripresa e per garantire l’apertura in vista della stagione estiva».
Prima le imprese, poi abitazioni principali e seconde case
La misura, almeno in questa fase, è circoscritta al sistema produttivo. La Regione chiarisce infatti che «in questa prima fase, la misura riguarda esclusivamente le attività produttive». Ma nella stessa nota viene annunciato un allargamento progressivo della platea dei destinatari. «Parallelamente, la Regione Calabria sta già lavorando per estendere l’intervento anche alle abitazioni principali e, successivamente, alle seconde case, con l’obiettivo di assicurare ristori tempestivi anche ai cittadini».
Nelle parole dei due esponenti dell’esecutivo regionale, il senso politico e amministrativo dell’operazione sta tutto nell’esigenza di abbreviare la distanza tra il danno subito e l’arrivo effettivo degli aiuti: «Con questa iniziativa vogliamo dare una risposta immediata e concreta al tessuto economico colpito dal ciclone Harry. Anticipare le risorse significa aiutare le imprese a ripartire subito, sostenere l’economia locale e ridurre al minimo l’impatto di procedure burocratiche spesso complesse e lente».
La Regione indica infine anche la prospettiva con cui intende muoversi nei prossimi mesi: «La collaborazione con Fincalabra rappresenta un modello efficace che intendiamo rafforzare e ampliare, per garantire interventi sempre più rapidi ed efficienti a favore del territorio».

