Turismo, sviluppo del territorio e collaborazione tra imprese e istituzioni. Sono stati questi i temi al centro del Forum delle attività economiche del comprensorio Tropea–Capo Vaticano che si è svolto all’hotel Villaggio Stromboli.

L’iniziativa, promossa dal Consorzio Cogetur, ha riunito circa cento partecipanti tra imprenditori, operatori turistici, rappresentanti delle istituzioni e associazioni di categoria. Un momento di confronto dedicato alle prospettive economiche del territorio e alle possibili strategie per rafforzare uno dei principali poli turistici della Costa degli Dei.

Tra le proposte emerse durante il dibattito c’è la creazione di un distretto turistico territoriale, pensato per favorire una collaborazione più strutturata tra operatori e una promozione unitaria dell’area. Accanto a questa ipotesi è stata avanzata anche l’idea di organizzare una fiera dei prodotti locali da realizzare prima dell’avvio della stagione turistica, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze agroalimentari e artigianali e rafforzare il legame tra turismo ed economia locale.

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è stato il presidente del Consorzio Cogetur, Antonio Loiacono. «Mettere insieme le diverse realtà produttive del territorio e creare più collaborazione tra imprese e istituzioni – ha affermato – è l’obiettivo di questo forum».

Durante l’incontro si è parlato anche della valorizzazione delle tipicità locali. Nel corso del dibattito sono state richiamate alcune delle principali eccellenze del territorio, dalla ’nduja di Spilinga alla cipolla rossa di Tropea, dai vini locali al pecorino del Poro.

Secondo Antonio Loiacono la sinergia tra turismo e produzioni locali può rappresentare un valore aggiunto per l’intero comprensorio: «Se riusciamo a fare più rete tra strutture ricettive e produzioni locali – ha spiegato – possiamo ottenere risultati migliori anche sul piano economico».

Uno sguardo è stato rivolto anche alla prossima stagione turistica. «Le prenotazioni sono partite già da ottobre – ha aggiunto – con un incremento dopo le festività di fine anno. In questo periodo registriamo un rallentamento legato ai costi dei trasporti e alle tensioni internazionali».

All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Ricadi, Nicola Tripodi, che ha ricordato il peso del comparto turistico nell’economia locale: «Il turismo rappresenta il settore principale della Costa degli Dei. Nella scorsa stagione a Ricadi abbiamo superato il milione di presenze».

Per l’amministrazione comunale la sfida è ampliare l’offerta turistica oltre il tradizionale turismo balneare: «Il mare resta centrale – ha sottolineato – ma può essere affiancato da altri elementi come l’enogastronomia e il turismo culturale».

Il sindaco ha evidenziato anche alcune criticità che incidono sul settore: «La viabilità rappresenta uno dei problemi principali. Molte strade provinciali necessitano di interventi e su questo serve maggiore attenzione da parte degli enti competenti».

Sul tema della collaborazione tra operatori si è soffermata anche Helen Loiacono, rappresentante di Federalberghi Calabria: «Mettere insieme imprenditori del turismo, settore agroalimentare e istituzioni può aiutare a sviluppare il territorio. Se ognuno guarda soltanto alla propria attività diventa difficile crescere».

Per la rappresentante degli albergatori il confronto resta uno strumento fondamentale: «Sedersi allo stesso tavolo e affrontare i problemi può portare a soluzioni condivise».

Tra gli obiettivi indicati anche quello di prolungare la stagione turistica: «Negli ultimi anni – ha osservato – alcune località hanno dimostrato che la destagionalizzazione è possibile».

Il tema della rete territoriale è stato ripreso anche da Rocco Colacchio di Confindustria, che ha invitato a coinvolgere l’intera provincia: «La collaborazione non deve riguardare soltanto i comuni costieri. Il turismo può collegare il mare con l’entroterra, la collina e la montagna».

Secondo Rocco Colacchio negli ultimi anni la stagione turistica ha già registrato un progressivo allungamento: «Se un tempo durava poco più di un mese, oggi arriva a cinque o sei mesi».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente del Gal, Vitaliano Papillo, che ha sottolineato la necessità di trasformare il confronto in iniziative concrete. «Oggi sono presenti molte realtà del territorio. Questo può rappresentare un punto di partenza per costruire un percorso più strutturato».

Il Gal ha inoltre presentato uno strumento di promozione territoriale basato su un marchio di qualità che punta a valorizzare non solo i prodotti enogastronomici ma l’insieme delle risorse del territorio, dal patrimonio culturale a quello paesaggistico e naturalistico.

Il forum si è concluso con l’impegno, da parte di istituzioni, imprese e associazioni, a proseguire il confronto nei prossimi mesi per definire iniziative condivise dedicate allo sviluppo turistico del territorio.