Dopo il rinvio di gennaio, lo spettacolo torna il 18 aprile con due repliche. Tutte le info
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Sarà Raoul Bova a chiudere la stagione teatrale 2026 di AMA Calabria al Teatro Comunale di Vibo Valentia. L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile con “Il nuotatore di Auschwitz”, proposto in doppia replica alle ore 18:00 e alle ore 21:00.
Dopo il rinvio dello spettacolo inizialmente previsto a gennaio per motivi di salute dell’attore, l’organizzazione ha lavorato per restituire al pubblico uno degli eventi più attesi del cartellone. L’elevata richiesta registrata nei mesi scorsi ha portato non solo alla riprogrammazione, ma anche all’aggiunta di una replica pomeridiana.
La risposta del pubblico conferma l’interesse verso la proposta: la rappresentazione delle 21:00 è già sold out, mentre restano disponibili gli ultimi posti per quella delle 18:00, pensata proprio per ampliare la partecipazione.
Al centro dello spettacolo la storia di Alfred Nakache, nuotatore francese di origine ebraica, campione e recordman mondiale, deportato ad Auschwitz con il numero 172763. In un contesto segnato da violenza e privazioni, il gesto del nuotare diventa un atto di resistenza e sopravvivenza: anche nei momenti più estremi, Nakache continua ad allenarsi, mantenendo viva una dimensione umana che il campo tenta di annientare.
Sopravvissuto alla deportazione, tornerà a gareggiare fino a partecipare alle Olimpiadi, trasformando la memoria in testimonianza. Il racconto scenico intreccia così vicenda personale e riflessione universale, proponendo una narrazione intensa e priva di retorica che interroga il presente attraverso il passato.
Accanto a questa storia, lo spettacolo richiama anche il pensiero di Viktor Frankl, psichiatra austriaco internato nei campi di concentramento e autore di un’opera sulla capacità dell’uomo di resistere nelle condizioni più estreme.
Da queste esperienze emerge un messaggio di speranza sobria e profonda: «la vita è anche dolore, ma cercare di dare un senso a quella sofferenza, continuando a guardare avanti, è il modo per resistere alle sfide più dure». Un percorso che conduce alla ricerca del significato dell’esistenza.
L’interpretazione di Raoul Bova accompagna questo racconto con misura e consapevolezza, costruendo un equilibrio tra narrazione e introspezione e offrendo allo spettatore uno spazio di ascolto e riflessione.
Il lavoro organizzativo messo in campo da AMA Calabria per rendere possibile il doppio spettacolo rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il pubblico, che nel corso della stagione ha dimostrato partecipazione e fiducia. Un rapporto costruito nel tempo, che ha consentito di trasformare una criticità in un’opportunità condivisa.
Con questo appuntamento si conclude il percorso della stagione teatrale che ha portato a Vibo Valentia una programmazione di alto profilo, capace di coniugare qualità artistica, attenzione ai contenuti e una pluralità di forme e linguaggi teatrali.
Lo spettacolo è realizzato con il sostegno della Regione Calabria – Assessorato alla Cultura, nell’ambito del bando per la Distribuzione teatrale.
A seguire, mercoledì 22 aprile alle ore 21:00, AMA Calabria proporrà un evento speciale fuori abbonamento, “Occhjiu non vidi, cori non doli”, progetto teatrale della compagnia della Residenza Psichiatrica Villa Arcobaleno di Limbadi, ulteriore testimonianza di un impegno che guarda al teatro anche come spazio di inclusione e responsabilità sociale.

