Dopo il rinvio per maltempo, è tutto pronto per la rappresentazione della Passione di Cristo che coinvolge l'intera comunità vibonese. Tra costumi d'epoca e scene di forte coinvolgimento emotivo, l’evento si snoderà attraverso i luoghi simbolo della città con un cast di oltre cento interpreti
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L’Associazione culturale Hipponion, con il sostegno dell’amministrazione comunale, anche quest’anno metterà in scena la Sacrum Opus 2026, un evento che non è soltanto una rappresentazione, ma un percorso identitario che coinvolge l'intera comunità. Sabato 11 aprile, la rappresentazione prenderà vita tra le piazze e i vicoli, trasformando la città in un palcoscenico a cielo aperto per rivivere la storia della Passione di Cristo. «Siamo alla seconda edizione con questo nome, scelto proprio per identificarci rispetto al passato, poiché sono state aggiunte scene inedite, percorsi diversi e nuovi personaggi», spiega Costantino Comito, l'attore che presta il volto a Gesù. Nonostante l'attesa prolungata, l'entusiasmo non è scemato: «Il rinvio a causa del maltempo non ci scoraggia; già il primo anno, quando la pioggia ci
impose di posticipare a dopo le feste pasquali, ricevemmo un successo straordinario. C’è una grande fibrillazione, siamo in un periodo di preparazione incessante, tra prove e incontri: ormai non c’è più orario per nulla e andiamo avanti fino a sabato».
L'avvio della serata è affidato a un momento corale che anticiperà la parte recitata. «L'appuntamento è alle ore 20 da piazza San Leoluca, ma prima ci sarà un corteo, come ogni anno, che partirà dal comando dei vigili del fuoco: tutti i personaggi
attraverseranno a piedi la città, passando per il corso Vittorio Emanuele III, per porgere un saluto anche ai commercianti», sottolinea Comito. Una volta raggiunto il cuore di piazza San Leoluca, la rappresentazione entrerà nel vivo con una novità strutturale: «Inizieremo con l'entrata di Gesù nel mercato del tempio e la sua purificazione, una scena che sostituisce l'inizio tradizionale dell'Ultima Cena».
Marco Buonaventura, socio fondatore dell’associazione, precisa che l'obiettivo è una crescita costante dell'opera: «È un progetto che speriamo trovi radici fondate grazie al calore e all’affetto dei cittadini».
La struttura organizzativa coinvolge circa cento persone, tra interpreti, figuranti e volontari, ma il numero è destinato a crescere: «Mano a mano che aggiungiamo scene, si uniscono popolani e personaggi di contorno. È una macchina imponente, coordinata dal presidente Luca Comito e dal vicepresidente Lorenzo Esposito, che non si danno tregua per quanto riguarda scenografie, corazze e tessuti. Se saltasse anche un solo ingranaggio si bloccherebbe tutto, per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti, dalla questura ai ragazzi che curano il servizio d'ordine».
Il culmine dell'evento si raggiungerà con la Via Crucis, un cammino itinerante che toccherà i punti nevralgici della città fino a giungere alla zona del castello. «È una passione fatta interamente a piedi fino alla parte più alta della città, la più bella, dove avverrà la crocifissione», prosegue il protagonista. L'appello finale di Buonaventura è rivolto alla cittadinanza: «Sappiamo che i vibonesi tengono molto alle tradizioni pasquali. Speriamo che la gente ci possa dare il giusto sostegno con
la sua presenza, permettendo a questo racconto di continuare a crescere e a parlare alla nostra identità».
Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, sono intervenuti l’assessore alla Cultura Stefano Soriano e i consiglieri comunali Maria Fiorillo e Marcella Mellea, insieme ai rappresentanti dell’associazione organizzatrice Hipponion.
L’assessore ha sottolineato come Sacrum Opus rappresenti «un’opera itinerante che mette al centro la città, tra sacro e profano, tra tradizioni e luoghi ed eventi ai quali i vibonesi sono particolarmente attaccati».




