Il turibolo di Mileto sul mega cartellone dello svincolo autostradale

Lo splendido manufatto argenteo proviene dall’antica cattedrale normanna ed è stato esposto in diverse mostre prestigiose
Lo splendido manufatto argenteo proviene dall’antica cattedrale normanna ed è stato esposto in diverse mostre prestigiose
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Il turibolo di Mileto

Sarà il prezioso turibolo a forma di tempietto gotico del 1.400 esposto nel locale Museo statale, l’elemento attrattore per gli automobilisti che percorreranno l’autostrada del Mediterraneo nei pressi dell’uscita per Mileto. Nell’ambito di un apposito progetto predisposto da Anas autostrade in collaborazione con il Mibact, a breve un mega cartellone con un’immagine dello splendido manufatto argenteo, proveniente dall’antica urbe elevata a metà dell’anno mille da Ruggero I d’Altavilla a capitale della propria contea, sarà posizionato nei pressi dello snodo autostradale della cittadina normanna. Davvero un bel passo avanti se si pensa che, ad oggi, gli automobilisti e i turisti che percorrono quel tratto dell’A2 si ritrovano davanti solo uno stringato tabellone con l’indicazione di un fantomatico “Santuario alla Madonna di Paravati” che, di fatto, non esiste. E questo, nonostante il territorio offra un patrimonio di fede e di cultura di inestimabile valore comprendente, tra l’altro, l’unico Parco archeologico medievale della Calabria, la maestosa basilica cattedrale, chiesa madre della più antica diocesi di rito latino del meridione d’Italia, il Museo statale con i suoi preziosi reperti archeologici artistici e storici provenienti dal vecchio sito ed una serie di ottocentesche strutture architettoniche. La scritta sull’attuale cartellone fa chiaro riferimento alla “Villa della Gioia”, sorta a Paravati su input della mistica Natuzza Evolo. Un complesso di opere dove, però, ad oggi esiste “solo” una chiesa che attende di essere consacrata. La vicenda è stata ampiamente documentata da Il Vibonese poco meno di due anni fa. Oggi, finalmente, arriva l’attesa novità. Il turibolo, opera di un argentiere napoletano, proviene dall’antica cattedrale normanna e circa 22 anni fa ha fatto da testimone all’allora neonato Museo statale nella nota trasmissione della Rai “Uno Mattina”. In questo frangente è stato anche esposto in alcune prestigiose mostre temporanee organizzate in Italia e all’estero, una delle quali allestita al “Lingotto” di Torino. Lo stesso capolavoro, tra l’altro, sta rappresentando la realtà culturale miletese all’interno della mostra diffusa “Vide. Viaggio dell’emozione”, a cura del Polo museale della Calabria nella sede di Palazzo Arnone, a Cosenza, e nelle altre strutture ad esso afferenti.​ ​ ​ ​

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