Comune di Joppolo, passa il bilancio ma due consiglieri di maggioranza si dimettono

L’ultimo per voti surroga un consigliere dichiarato decaduto e salva l’amministrazione. Preiti e Vecchio lasciano l’incarico elettivo e denunciano gravi irregolarità
L’ultimo per voti surroga un consigliere dichiarato decaduto e salva l’amministrazione. Preiti e Vecchio lasciano l’incarico elettivo e denunciano gravi irregolarità
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Giovanni Preiti e Vittorio Vecchio

Resta in piedi l’amministrazione comunale di Joppolo che con un solo voto di scarto approva nel corso del Consiglio comunale il bilancio di previsione – esercizio finanziario 2020/2022. Due consiglieri comunali di maggioranza non votano il documento contabile e si dimettono denunciando pubblicamente, nel corso dei loro interventi, gravi irregolarità in cui sarebbe incorsa la giunta comunale guidata dal sindaco Carmelo Mazza. I consiglieri dimissionari sono Giovanni Preiti e Vittorio Vecchio che hanno inviato i loro duri interventi anche al prefetto di Vibo Valentia, Francesco Zito, per le opportune valutazioni visto che si parla esplicitamente di bilancio “falsato, inattendibile, non corretto e imprudente”. Il bilancio passa alla fine con un solo voto di scarto, quello del neo consigliere comunale Graziano Corigliano, ultimo degli eletti della lista elettorale della maggioranza (per lui solo 17 voti nelle comunali del 2016) e che ha surrogato il consigliere comunale Mimmo Taccone, dichiarato decaduto pe le troppe assenze in Consiglio e che nel 2017 è balzato agli onori delle cronache per aver chiesto sulla propria bacheca facebook “Un minuto di silenzio” per la morte del capomafia Totò Riina. Il penultimo della lista di maggioranza che doveva subentrare a Mimmo Taccone ha infatti rifiutato l’ingresso in Consiglio comunale, accettate invece da Graziano Corigliano che ha così salvato di fatto l’amministrazione comunale targata Carmelo Mazza e con assessori Dino Sterza e Ambrogio Scaramozzino. [Continua]

Preiti su Scaramozzino

Proprio su quest’ultimo non sono mancate le “frecciate” del consigliere comunale Giovanni Preiti che, nel corso del suo intervento, ha ricordato la mancata costituzione di un nuovo gruppo consiliare venendo meno “il sostegno da parte di uno dei componenti” ovvero dell’assessore Ambrogio Scaramozzino che “ha ritenuto opportuno defilarsi e ignorare quanto lui stesso aveva sottoscritto circa tre mesi fa. Sicuramenteha dichiarato in aula Preiti – l’assessore avrà avuto i suoi buoni motivi e chissà, magari a breve, dimostrerà l’importanza delle proprie scelte”.

Carmelo Mazza

I rimproveri al sindaco da parte dei consiglieri Preiti e Vecchio

“Al sindaco che non vede scossoni né terremoti politici ma assestamenti in vista delle prossime elezioni amministrative rimproveriamo – dichiarano Preiti e Vecchio – che, nonostante le diverse manifestazioni di dissenso dichiarate per le vie brevi relativamente ad alcuni atti amministrativi prodotti, non si è minimamente preoccupato di indire una riunione per confrontarsi nel merito. La nostra ultima riunione di maggioranza, infatti, non abbiamo problemi a dirlo, risale al 30 gennaio 2020”.

Giovanni Preiti è passato poi ad analizzare il problema del risanamento finanziario dell’Ente che “ha ereditato nel 2016 una situazione finanziaria disastrosa, approvando in sede consiliare un Piano di riequilibrio finanziario di durata ventennale, mentre l’esame dei documenti contabili condotta nel primo semestre 2019 ha permesso di determinare la massa passiva per un totale di 4.912.166,00 euro. Un programma impegnativo che in quasi un anno, nonostante le reiterate sollecitazioni – denunciano Preiti e Vecchio – poco o nulla è stato fatto”. Allo stesso modo,ad oggi nulla sarebbe stato fatto per il “Piano di alienazione degli immobili, atto d’indirizzo” che dava indicazioni ben precise al responsabile dell’Ufficio Tecnico per “avviare con la massima urgenza il procedimento affidato entro e non oltre il giorno 10.11.2019”.

Hotel Cliffs e i ritardi inspiegabili

Relativamente al Cliffs hotel (struttura da valorizzare), con deliberazione n. 58 del 7 luglio 2018 la giunta comunale ha affidato al proprio legale il mandato di predisporre gli atti preliminari e di agire in nome e per conto del Comune di Joppolo nelle sedi giurisdizionali competenti ai fini di ottenere – incalzano Preiti e Vecchio – il recupero coattivo dell’immobile di proprietà comunale affidato in concessione d’uso e gestione al Sayonara s.r.l.. Con deliberazione n. 49 del 24 maggio 2019 veniva dato impulso confermando tale incarico. Successivamente, inspiegabilmente, con tempi lumaca, circa un anno fa, veniva avviato il tentativo di mediazione (obbligatorio) conclusosi il 5 ottobre 2020 per mancata comparizione delle parti. In conclusione dopo due anni e tre mesi nessun atto di citazione per iniziare la causa è stato ancora notificato. Al riguardo evidenziamo che dopo l’approvazione del piano di riequilibrio nessuna iniziativa è stata intrapresa da parte del sindaco e dalla giunta comunale considerato che i proventi (locazione/vendita) della struttura alberghiera già a partire dal 2021 rappresentano un elemento essenziale per la sostenibilità del suddetto piano di riequilibrio”.

Le altre anomalie

Quindi l’incremento di spesa per la previsione in Comune di tre aree: amministrativa, affari generali-vigilanza; economico finanziaria-tributi; tecnico-manutentiva. Poi la determina dell’area finanziaria n. 6 dell’11.03.2020 ad oggetto “Elaborazione sub procedimenti servizi finanziari anno 2020/2021 Comune di Joppolo. Affidamento per un importo a base d’asta di  30.000,00 euro, iva esclusa, con un incremento di spesa a base d’asta del 67% rispetto allo stesso procedimento dell’annata 2019/2020.

Nel dicembre 2019, a seguito della dichiarazione dello stato di calamità per un importo complessivo relativo a tre interventi di somma urgenza pari a 75.865,60 euro “dal corpo deliberativo, con grande stupore, si legge – denunciano ancora Preiti e Vecchio – che in caso di mancata assegnazione dei possibili finanziamenti regionali e statali, occorrerà provvedere, con successivo atto, al reperimento delle risorse necessarie alla copertura finanziaria della somma di spesa, precisando che, ove non vi saranno trasferite somme dallo Stato o dalla Regione, si provvederà a modificare il provvedimento, prevedendo la somma complessiva a carico dei bilanci degli esercizi successivi a favore dei creditori”.

Ulteriori rilievi

I consiglieri Vecchio e Preiti ricordano poi che “sembrano cadute nel dimenticatoio le tante criticate anticipazioni di liquidità (tre) dalla C.D.P. a cui il Comune di Joppolo ha fatto ricorso per il pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre degli anni 2013, 2014 e 2015 per un importo totale pari ad 3.497.226,81 euro che l’Ente sta onorando pagando una rata di circa 152.828 euro l’anno per 30 anni e che purtroppo non hanno raggiunto i risultati sperati atteso che ci fossero”. I due consiglieri dichiarano poi di non condividere “l’affermazione utopistica e miope del sindaco quando dichiara che si lascerà alla futura Amministrazione un debito ridotto di molto, da 5 milioni a 400 mila euro. La suddetta anticipazione peserà infatti per quasi 80 mila euro in più l’anno e per trent’anni sulle casse comunali”.

Anche l’assunzione nei prossimi anni di ben cinque nuove unità risulta essere in evidente contrasto con il piano di riequilibrio finanziario e da qui la richiesta di annullamento della deliberazione. Posto anche l’accento sulla sentenza della Corte di Appello sul dipendente Panzitta, in forza all’ufficio tecnico, che costerà 65.500 euro in più rispetto al precedente esercizio finanziario.

I 18 incarichi esterni in pieno lockdown

In pieno lockdown, per tre opere di messa in sicurezza (200.000 euro ciascuna) sono stati poi assegnati ben 18 incarichi a professionisti tra interni ed esterni. “Un fatto senza precedenti nei 50 Comuni del Vibonese e forse nei 7.903 comuni italiani. E, come se non bastasse – sottolineano Preiti e Vecchio – per due dei suddetti tre lavori è stato dato anche un ulteriore incarico in “estensione ed a completamento” dell’incarico già affidato.

Da qui il voto contrario dei due consiglieri comunali Preiti e Vecchio all’approvazione del Dup e del bilancio di previsione dopo aver ricordato anche che nulla si sa dei fondi dell’alluvione. Nel rassegnare le dimissioni, il consigliere Vittorio Vecchio ha ricordato la mancata adozione del Piano strutturale e del Piano spiaggia, quest’ultimo adottato nel 2010 e mai approvato. Vittorio Vecchio hainfine invitato sindaco e giunta a spiegare al consiglio come mai le risorse vincolate di cui parla il responsabile del servizio finanziario non sono state ricostituite nel loro esatto ammontare durante questa consiliatura.