sabato,Maggio 15 2021

Stefanaconi, l’opposizione presenta una mozione di sfiducia al sindaco

La proposta di votare l’istanza era stata rigettata nell’ultimo Consiglio comunale. Ora la minoranza, come da regolamento, l’ha depositata ufficialmente

Stefanaconi, l’opposizione presenta una mozione di sfiducia al sindaco
Il gruppo di minoranza

L’opposizione consiliare al Comune di Stefanaconi conferma l’intendimento già manifestato nel corso del consiglio comunale urgente, convocato su sua sollecitazione, presentendo una mozione di sfiducia al sindaco Salvatore Solano in relazione alle intercettazioni emerse nell’ambito dell’operazione Petrolmafie.

La stessa mozione, sottoscritta dai consiglieri Nicola Carullo (capogruppo), AntonioFortuna, SalvatoreMaluccio e CarmeloDisì (già vicesindaco e per l’occasione associatosi alla richiesta della minoranza), era stata rigettata nel corso dell’assise in quanto, da regolamento comunale, essa va protocollata prima agli atti dell’Ente. Spetterà ora al presidente del Consiglio DomenicoBarbalaco inserirla all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile da celebrarsi, in ogni caso, entro e non oltre 10 giorni.

«Il primo ed universale dovere di chi è chiamato a rappresentare le istituzioni – scrivono i firmatari dell’atto – è quello di assumere, in ogni circostanza, comportamenti sempre lineari ed irreprensibili. Questo dovere deve avvertire e puntualmente osservare, chi viene eletto». Per i quattro consiglieri «l’inosservanza di comportamenti etici e morali da parte di amministratori, ha portato, in Italia, allo scioglimento di tanti Consigli comunali, provinciali, di Aziende sanitarie, nonché di svariati organismi regionali. Ed è questa la preoccupazione e la responsabilità di consiglieri comunali, che ci ha portato a chiedere al sindaco di prenderne atto e di essere conseguenziale. Per cui non comprendiamo – spiegano – la sua scomposta reazione nei nostri confronti, di fronte ad un atto di biasimo quanto mai dovuto sui suoi atteggiamenti riportati nell’inchiesta Petrolmafie dalla Dda di Catanzaro».

Affermano gli esponenti dell’opposizione: «Non siamo stati certo noi a rendere noti quei suoi comportamenti, ancor meno abbiamo fatto alcun commento sugli stessi. Per cui, se il sindaco Solano ritiene di non doversi riconoscere, ovvero che gli stessi siano stati riportati in maniera distorta, è al procuratore Gratteri che li ha resi noti o alla stampa, che successivamente li avrebbe travisati, che dovrebbe rivolgere le sue rimostranze. Se poi tutto dovesse corrispondere al vero e quindi in quei comportamenti il sindaco Solano non troverebbe nulla di strano, allora la circostanza è davvero ancora molto più grave e preoccupante».

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