Otto anni in consiglio regionale, scatta il vitalizio per Bruno Censore

L’ex parlamentare e già sindaco di Serra San Bruno avrà diritto ad un assegno mensile con decorrenza dal 1° aprile scorso

L’ex parlamentare e già sindaco di Serra San Bruno avrà diritto ad un assegno mensile con decorrenza dal 1° aprile scorso

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Il consiglio regionale della Calabria ha riconosciuto all’ex consigliere regionale e già parlamentare del Partito democratico, Bruno Censore, il vitalizio per il mandato svolto a Palazzo Campanella nel corso della VIII e IX legislatura, vale a dire dal 3 aprile 2005 al 27 marzo 2010 e dal 28 marzo 2010 al 2 maggio 2013. Otto anni e 29 giorni per il quali il già sindaco di Serra San Bruno otterrà, con decorrenza dal 1° aprile scorso, un assegno mensile pari a 4.892,12 euro al lordo delle ritenute di legge.

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Il provvedimento scaturisce dalla richiesta effettuata dallo stesso Censore che il 15 marzo scorso aveva chiesto il riconoscimento del beneficio nei termini di legge. Accertato che “alla data della richiesta di liquidazione del vitalizio, il richiedente era in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla legge per la corresponsione dell’assegno, avendo maturato un’anzianità di carica di anni 8”, l’istanza è stata accolta positivamente. L’ex parlamentare, non rieletto nelle ultime consultazioni politiche, ha chiesto e ottenuto la liquidazione anticipata della pensione, non avendo ancora maturato il requisito anagrafico (compirà 60 anni il prossimo 6 agosto). Il vitalizio è stato riconosciuto anche ad altri due ex consiglieri regionali eletti con il Pd. Si tratta di Doris Lo Moro (3.745,16 euro lordi) e di Demetrio Battaglia (3.370,65 euro lordi). 

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