Comune di Vibo, “ok” al Rendiconto ma i numeri sono risicatissimi

Il documento economico-finanziario passa con appena 14 voti a favore. Decisivo l’abbandono dell’aula di Vibo Unica. Durissimo Lo Schiavo: «È ora di staccare la spina. L’opposizione dica da che parte vuole stare»

Il documento economico-finanziario passa con appena 14 voti a favore. Decisivo l’abbandono dell’aula di Vibo Unica. Durissimo Lo Schiavo: «È ora di staccare la spina. L’opposizione dica da che parte vuole stare»

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È passato con i soli voti di una risicata maggioranza il Rendiconto di gestione 2017 del Comune di Vibo Valentia. Una pratica sofferta e tormentata, oggetto di una seduta fiume protrattasi per oltre 10 ore, che è stata alla fine licenziata con il voto contrario dei consiglieri del Partito democratico e del gruppo Progressisti per Vibo e grazie all’abbandono dell’aula da parte del gruppo Vibo Unica che, pur non lesinando critiche al documento portato all’attenzione del Consiglio ha optato infine per uscire dall’emiciclo non ostacolando di conseguenza la sua approvazione. 

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Serrato il dibattito che ha preceduto il voto che ha preso le mosse dall’esposizione dell’atto da parte della dirigente di settore, Adriana Teti, che ha fatto nell’occasione le veci dell’assessore al Bilancio ancora non subentrato alla dimissionaria Laura Pugliese, e dello stesso sindaco Elio Costa che ha difeso la veridicità del rendiconto. Numerose le osservazioni e le aperte critiche da parte degli esponenti dell’opposizione ma anche da parte di ex esponenti di maggioranza come Giuseppe Policaro e Claudia Gioia. Alla fine il rendiconto di gestione è passato con appena 14 voti a favore, otto quelli contrari, e, come detto, l’uscita dall’aula da parte del gruppo di Stefano Luciano e dello stesso Policaro. Salta nuovamente, infine, il voto sul presidente del consiglio comunale, secondo punto all’ordine del giorno, che ha registrato l’uscita dall’aula da parte delle opposizioni. 

Non ha usato mezzi termini per definire l’attuale situazione politica l’esponente dei Progressisti per Vibo e già candidato sindaco per il centrosinistra, Antonio Lo Schiavo: «È il momento più buio per la città di Vibo – ha tuonato -. In un palazzo sempre più vuoto e lontano dalla vita reale dei cittadini una (non) maggioranza ha votato un conto consuntivo che sposta di qualche mese un nuovo dissesto finanziario della città. I cittadini, imprese e commercianti continueranno a pagare al massimo i tributi e si continuerà a non avere risorse per le scuole, strade, politiche sociali. E questo ipotecherà il futuro anche delle prossime amministrazioni. Ma ora basta alibi: dopo tre anni di amministrazione non ci si può accorgere solo ora che i conti non vanno. Basta scuse. Ma anche all’opposizione – ha rimarcato Lo Schiavo – spetta ora un atto di chiarezza: siamo numericamente in grado di staccare la spina all’amministrazione Costa, si dica chiaramente chi sta da un lato e chi sta dall’altro. Nel mezzo non si può stare».

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