mercoledì,Settembre 22 2021

Joppolo, lavori alla Torre e al torrente Agnone: i dubbi dell’ex sindaco Vecchio

L’avvocato e già primo cittadino solleva perplessità circa gli interventi in programma nel comune costiero: all'orizzonte il restauro della Parnaso e il ripristino del corso d'acqua

Joppolo, lavori alla Torre e al torrente Agnone: i dubbi dell’ex sindaco Vecchio

Sono in vista a Joppolo due importanti interventi: la messa in sicurezza della Torre Parnaso e il ripristino della funzionalità idraulica del torrente Agnone, la cui inondazione provocò il 18 giugno 2018 anche il crollo del ponte con la conseguente interruzione della strada che conduce ad alcune abitazioni e anche alla Torre. Sul punto si è espresso l’ex sindaco di Joppolo, Salvatore Vecchio, che parla a proposito di «due notizie apparentemente buone». [Continua in basso]

Il restauro di Torre Parnaso

«La prima – spiega – è contenuta nella deliberazione n. 61 del 18 u.s., con la quale la giunta comunale ha approvato “il progetto di restauro e conservazione Torre Parnaso detta Torre di Joppolo e messa in sicurezza e valorizzazione e sistemazione dell’area circostante” per l’importo di €. 500.000,00, dei quali, tolti spese di progettazione, incentivi, supporti (ormai leitmotiv di questa amministrazione comunale), IVA, ecc., sono riservati ai lavori a base di asta soltanto €. 375.000,00. Il punto non è, comunque, l’incongruità, che pur rileva, dell’importo previsto per l’esecuzione dei lavori, quanto soprattutto la bontà del progetto.

La Torre Parnaso di Joppolo
Torre Parnaso

Sia ben chiaro – continua Vecchio – che non si intende dubitare delle capacità professionali del progettista e, tuttavia, occorre rilevare che la redazione di un tale progetto, che attiene al restauro, alla conservazione e alla messa in sicurezza di un bene di notevole interesse artistico e storico, non rientra per la peculiarità degli interventi nella competenza del geometra proponente, ancorché dirigente dell’U.T. Nondimeno l’elaborato, definito nelle premesse e nel dispositivo della deliberazione giuntale “progetto per l’esecuzione di opere di restauro conservativo della torre” ma nel corpo della deliberazione “studio di fattibilità tecnico- economico”, ha ottenuto il “parere favorevole del dirigente proponente in ordine alla regolarità tecnica e alla correttezza delle disposizioni contenute nel provvedimento ai sensi dell’art. 147 bis del D.lgs.267/2000”. Sicché, senza battere ciglio sulla regolarità e correttezza dell’azione amministrativa ma al lodevole scopo di candidarlo al finanziamento, è stato, come suol dirsi… buttato lì, ovverosia approvato dalla giunta. [Continua in basso]

Riconosciuta, per concludere, la bontà in sé dell’iniziativa – mettere in sicurezza la Torre, definita dal Ministero dei beni culturali di “notevole interesse artistico storico particolarmente importante ai sensi della legge 1089/1039” anche perché “costituisce con la Torre di Taureana l’unico esemplare di fortificazione in atto esistente”- si suggerisce agli amministratori comunali, senza con ciò volere urtare la loro suscettibilità, di adoperarsi con urgenza, per la redazione di un progetto, congruo nei costi e affidato, anche per il rispetto che si deve agli enti destinatari della richiesta di finanziamento, a professionisti competenti».

I lavori al torrente Agnone

Il lungomare di Joppolo spazzato via dalla furia dell'acqua
Il crollo del ponte sull’Agnone nel 2018

Circa i lavori che riguarderanno il torrente Agnone, «sono stati finanziati dalla Prociv e dalla Regione Calabria dopo qualche mese dal rovinoso evento per un importo complessivo di € 1.500.000,00 e, tuttavia, si è giunti alla loro aggiudicazione dopo oltre trenta mesi. Ma non è questo il punto – sottolinea l’ex primo cittadino -, posto che i ritardi ultrabiennali, pur deprecabili, ormai appartengono al passato. Preoccupa invece il metodo scelto per l’appalto, ossia quello del prezzo più basso. Metodo di gara quest’ultimo che in presenza di un ribasso alto di solito comporta perizie di varianti con nuovi prezzi e, quindi, spese aggiuntive per nuove progettazioni, nuovi incentivi ecc., e che, in generale, per dirla con Don Ciotti, apre grandi spazi alla corruzione e ai giochi criminali. Per tornare ai tanto attesi lavori di ripristino della funzionalità idraulica del torrente Agnone occorre dire che essi sono stati aggiudicati con il ribasso ritenuto congruo del 36,770% sull’importo a base di asta di €. 982.270,00. Sicché, questo ribasso ha prodotto un’economia di circa il 40% e nel contempo anche una sensibile pari riduzione dei costi. In altri termini i lavori saranno eseguiti con un costo pari a circa 600.000,00 e non più ad un costo di €. 982.270,00 come previsto nel progetto. Ciò potrebbe voler dire perizie di variante, nuovi prezzi, nuove spese progettuali, nuovi incentivi, ecc. e, tuttavia, non potendosi dubitare della correttezza dell’analisi che sottende ai prezzi previsti nel progetto e dovendosi ritenere che la riduzione dei costi tanto elevata non dovrebbe incidere sul giusto guadagno dell’imprenditore aggiudicatario dei lavori, si deve auspicare – conclude Vecchio – che non ne soffrano la qualità dei lavori, la sicurezza dei lavoratori e la giusta mercede che spetta a questi ultimi».

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