giovedì,Giugno 17 2021

Regionali, Magorno esalta Vibo e lancia le sue idee su lavoro e sanità

Il candidato alla presidenza della giunta della Regione Calabria per Italia Viva apre la campagna elettorale a Palazzo Santa Chiara. La sua sfida? «Non il presidente ma il sindaco dei calabresi»

Regionali, Magorno esalta Vibo e lancia le sue idee su lavoro e sanità
Il candidato di Italia Viva alla Regione Ernesto Magorno

«Non il presidente ma il sindaco dei calabresi. Questa è la mia idea». Ernesto Magorno, senatore e primo cittadino di Diamante, ripete con viso compiaciuto quello che è diventato il suo slogan. E la sua sfida. Il candidato alla presidenza della Regione Calabria per il partito di Matteo Renzi, Italia Viva, ha ribadito da Vibo Valentia la necessità di promuovere anche per la Regione «una figura, che è quella del sindaco, amata dai cittadini. E che grazie al consenso popolare diventa credibile». Il senatore calabrese ha anticipato aIl Vibonese.it i contenuti del suo intervento a Palazzo Santa Chiara. Un incontro al quale hanno preso parte diversi simpatizzanti, amministratori locali e altri giunti da fuori provincia, nonché la senatrice Silvia Vono. [Continua in basso]

Da Vibo, dunque, prende il via la campagna elettorale di Magorno, prima tappa di questo tour, che lo stesso interessato ha definito delle «eccellenze». Perché? Presto detto: «Spesso – ha spiegato il senatore – noi calabresi siamo i primi a non conoscere bene la Calabria, magari scopriamo cose nuove quasi per sbaglio. Un vero peccato. La scorsa settimana, ad esempio, venendo qui sono rimasto favorevolmente sorpreso da questo luogo che ospita il Sistema bibliotecario vibonese. Una biblioteca che, a mio avviso, – ha aggiunto Magorno – rappresenta un valore enorme, quindi significa che nella nostra regione, in questa città, che spesso sale alla ribalta delle cronache per i suoi tanti problemi, ci sono delle eccellenze da proteggere e valorizzare.  Da queste parti c’è una notevole ricchezza culturale, storica».

Palazzo Santa Chiara, sede Sbv

È lo stesso candidato governatore, poi, a ricordare che Vibo è capitale nazionale del Libro 2021 e, quindi – aggiunge – «non si poteva non iniziare la campagna elettorale da qui e da una biblioteca. Ma l’intera provincia vibonese merita attenzione, penso a Tropea, uno dei borghi più belli d’Italia, Monterosso che ha ottenuto l’oscar per la moda, le Ferriere di Mongiana. Questa provincia – spiega sempre Magorno – sembra essere la più debole, ma invece può diventare un volano di sviluppo per il futuro della Calabria: ci sono tante risorse, penso ancora alle piccole aziende che lavorano sulle esportazioni di prodotti pronti per la trasformazione e a tutta la filiera dell’enogastronomia». [Continua in basso]

In riferimento all’emergenza lavoro, Magorno ha riferito di avere messo in campo una proposta da pochi minuti e di averla copiata dal presidente della Regione Campania De Luca, il quale – ha precisato l’interessato – «con i fondi comunitari ha realizzato una operazione che darà ai Comuni diecimila nuove unità. Fatto, questo, che possiamo ripetere in Calabria ed è un impegno che possono assumere anche le altre forze in campo. E poi ci possiamo impegnare per dare mille borse di studio ai ragazzi che escono dalle nostre Università che così potrebbero evitare magari di abbandonare la Calabria. Noi abbiamo vissuto la tragedia di una nostra giovane, Serena, che ha vinto una borsa di studio a Verbania, al Cnr, e che poi ha perso al vita nella tragedia di Stresa. Basta, dunque, facciamo in modo che i nostri giovani restino in Calabria». Magorno ha, quindi, invitato a riflettere gli uomini delle istituzioni «sul senso della sconfitta quando capitano episodi come quello di Stresa. Altrimenti nulla cambierà».

Sullo spinoso tema dello stato di salute della sanità calabrese, il candidato di Italia Viva ricorda che chiederà agli altri aspiranti presidente a firmare un patto. «Guardi – fa presente in merito l’interessato – in questi giorni sembra che lo sport principale sia quello di chiedere al candidato presidente di Italia Viva se vuole andare a sinistra, a destra, al centro. Io inverto tutto ciò e domando: chi vuole venire con noi sui contenuti? Con noi può venire chi, ad esempio, firma subito un patto che costringa le forze di governo ad approvare un decreto che, oltre a revocare il commissariamento della sanità calabrese, metta in campo anche misure per il ripianamento del debito, riapra gli ospedali chiusi, rafforzi la sanità territoriale. Il tutto – si fa notare – per fermare l’emigrazione sanitaria, autentica piaga non solo sanitaria ma anche sociale. Questi temi non hanno colore politico, riguardano tutti i calabresi».

Ultimo tema la criminalità. In proposito, Magorno non ha lasciato spazio a equivoci:«Noi  – ha precisato – siamo dalla parte dei magistrati. Lo abbiamo affermato ovunque. Ritengo che in Calabria la magistratura rappresenti una istituzione fondamentale che dà risposte importanti. Ha fatto e sta facendo un grande lavoro. Soltanto che la criminalità non si batte solo con l’impegno delle Procure, la risposta deve arrivare anche dalle istituzioni democratiche, è da qui che deve partire un grandissimo lavoro di legalità e trasparenza. La ’ndrangheta – ha concluso il candidato presidente – ha gioco facile dove si è più deboli. Ecco allora che serve costruire una Calabria più forte, capace di diventare impenetrabile al crimine».

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