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Il gruppo presenta un ordine del giorno finalizzato ad impegnare sindaco e Giunta. Rilevata la necessità di intervenire sulla disastrata viabilità delle frazioni e di istituire un presidio dei vigili a Vibo Marina o Bivona. Immediata la replica dell’assessore Lombardo: «Richiesta tardiva»

Politica

 

Impegnare il 50 per cento degli introiti derivanti dalle sanzioni per violazione del codice della strada per il miglioramento e la manutenzione della viabilità delle frazioni di Vibo Valentia. È quanto chiede in un ordine del giorno protocollato al Comune il gruppo consiliare Vibo Unica, guidato da Claudia Gioia. «E’ notorio - scrivono i sette consiglieri che fanno parte della compagine - lo stato di degrado delle strade del territorio comunale e delle frazioni che si presentano con innumerevoli buche e, pertanto, con evidenti criticità collegate all’inadeguatezza del manto stradale e che, dunque, necessitano di urgente manutenzione. Con l’avvicinarsi della stagione estiva - proseguono -, con conseguente maggiore afflusso turistico annesso soprattutto nelle frazioni marine, appare necessario provvedere alla manutenzione delle strade di proprietà dell'ente, all'installazione, all'ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade comunali, con particolare riferimento a Vibo Marina, Bivona, Porto Salvo, al fine di garantire un intervento definitivo e duraturo nel tempo, sui tratti stradali più critici da individuarsi sulla scorta di segnalazioni e relazioni già effettuate dalla Polizia municipale, ed evitare danni e pericoli a persone e cose e per dare decoro all’immagine del territorio comunale di Vibo Valentia». Nelle more di questa proposta si fa inoltre presente che, alle esigenze di controllo della viabilità «potrebbe ovviarsi magari mediante l’istituzione di un presidio permanente di vigili urbani nella zona costiera (Vibo Marina o Bivona) attraverso una più misurata organizzazione dei turni di servizio dei Vigili urbani già in forza all’Ente». 

Sulla scorta di queste considerazioni, Claudia Gioia, Alfredo Lo Bianco, Stefano Luciano, Samantha Mercadante, Angelo Palamara, Giuseppe Policaro e Francescantonio Tedesco propongono al consiglio comunale di impegnare il sindaco e la Giunta «a voler porre in essere quanto necessario al fine di consentire l’utilizzo del 50% dei proventi delle sanzioni pecuniarie di cui all’art. 208 Cds per le finalità indicate nel presente ordine del giorno e, per l’effetto, a voler revocare eventuali diversi indirizzi già impartiti in tema di utilizzo dei proventi di cui all’art. 208 Cds».

«Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa relativamente alla presentazione di un ordine del giorno di Vibo Unica attraverso cui si richiede l’utilizzo del 50 per cento dei proventi delle sanzioni pecuniarie, per infrazione al Codice della strada, al fine di migliorare le condizioni della viabilità comunale, si rappresenta che l’art. 208 del decreto legisla-tivo 285/92 già disciplina il riparto e la destinazione di proventi delle violazioni del Codice della strada». Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Vibo, Lorenzo Lombardo, relativamente alla richie-sta di destinare gli introiti delle multe al ripristino della viabilità, formulato, attraverso un ordine del giorno, dal gruppo di Stefano Luciano. Lombardo specifica che, con la delibera della Giunta comunale del 2 febbraio 2018 è stata disposta la «ripartizione nella misura del 50% all’ammodernamento, manutenzione e messa in sicurezza del manto stradale. Alla luce di quanto esposto, stupisce che il gruppo Vibo Unica sia sfuggito questo semplice particolare e cioè che tali ripartizioni siano già disciplinate dalla legge ed assegnate da una delibera di Giunta. Infine si comunica che sempre la giunta comunale su proposta dell’assessore Raffaele Manduca ha conferito indirizzo al dirigente competente per l’attivazione tempestiva di iniziative volte al miglioramento della sicurezza stradale mediante i reclutamento temporaneo di 4 unità lavorative da destinare a compiti di polizia locale nella frazione Marina».