Elezioni provinciali, il presidente del Consiglio di Stefanaconi si dimette dall’Udc

Fortunato Cugliari, coordinatore cittadino dello scudocrociato, sbatte la porta in polemica con le scelte del partito e attacca Martino: «Rappresenta solo se stesso»

Fortunato Cugliari, coordinatore cittadino dello scudocrociato, sbatte la porta in polemica con le scelte del partito e attacca Martino: «Rappresenta solo se stesso»

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Fortunato Cugliari lascia l'Udc
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«Non era assolutamente mia intenzione intervenire nella discussione politica sulle elezioni provinciali. Ma di fronte alla decisione assunta dall’Udc provinciale, la mia onestà intellettuale e morale non mi consente di avallare la posizione del partito. Se le regole della democrazia e della partecipazione sono alla base di ogni decisione politica, sicuramente ogni posizione assunta in seno all’interpartitica, avrebbe dovuto essere la sintesi di una discussione o confronto all’interno del partito». È quanto riferisce in una nota il presidente del consiglio comunale di Stefanaconi, Fortunato Cugliari, annunciando le dimissioni dal partito di cui è coordinatore cittadino, l’Udc appunto. La polemica nasce dalla decisione da parte dello scudocrociato di lasciare il tavolo del centrodestra, convocato in vista delle elezioni provinciali del 31 ottobre prossimo. Strappo consumatosi, peraltro, sul nome del candidato chiamato a rappresentare lo schieramento, con il centrista Gaetano Bruni che si è speso per il sindaco di Capistrano Marco Martino e il senatore forzista Giuseppe Mangialavori che ha invece sponsorizzato proprio il primo cittadino stefanaconese Salvatore Solano, mentre il Movimento per la sovranità nazionale con il coordinatore Salvatore Bulzomì ha proposto Antonio Arena, sindaco di Ionadi. «Invero – spiega Cugliari lamentando il mancato coinvolgimento dei dirigenti locali del partito -, nessuna riunione, quantomeno con i coordinatori cittadini, è stata convocata. E se un nome è stato avanzato in quella sede, costui ha rappresentato, sin dall’inizio, solo ed esclusivamente se stesso. Motivo per cui rassegno le irrevocabili dimissioni da coordinatore cittadino di Stefanaconi e dall’Udc. Per il resto, preferisco non commentare gli articoli apparsi sui giornali e le dichiarazioni rilasciate, altrimenti non potrei fare altro che rimarcare la distanza tra una visione manichea della politica e quella, in cui mi riconosco, più lungimirante e di prospettiva.

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