Provinciali a Vibo, dal Pd parte l’appello agli «amministratori validi e appassionati»

Tentativo di apertura formulato dal segretario della Federazione vibonese Enzo Insardà: «Siamo convinti - ha detto - che vi sia ancora spazio e tempo per favorire un’iniziativa politica e amministrativa più ampia»

Tentativo di apertura formulato dal segretario della Federazione vibonese Enzo Insardà: «Siamo convinti - ha detto - che vi sia ancora spazio e tempo per favorire un’iniziativa politica e amministrativa più ampia»

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Resta ancora tutto da definire, nel centrosinistra vibonese, il quadro in vista delle elezioni provinciali del prossimo 31 ottobre quando gli amministratori dei Comuni della provincia saranno chiamati ad eleggere il nuovo consiglio dell’Ente intermedio, in una consultazione cosiddetta di “secondo livello” che non contempla il voto popolare. E sono giorni di dibattito e confronto anche all’interno del direttorio a quattro che il Partito democratico ha costituito ad hoc, composto dal segretario provinciale Enzo Insardà, dal deputato Antonio Viscomi, dal consigliere regionale Michele Mirabello e dal sindaco di Pizzo Gianluca Callipo. «La Commissione – si legge non a caso in una nota diramata dallo stesso Insardà -, nella fase di confronto portata avanti con i sindaci e gli amministratori del territorio, ritiene vi siano all’interno del centrosinistra le energie necessarie per aprire una fase davvero nuova, con un progetto politico che deve svilupparsi in senso orizzontale e federato, che riconosca in modo paritario le realtà civiche e associative che condividono i valori democratici e riformisti e che intendono lavorare per un progetto aggregativo e di netta discontinuità, promosso da persone fortemente motivate a cui i cittadini hanno evidentemente creduto e che ha permesso un decisivo e positivo cambio di rotta in molte realtà territoriali». Un’apertura, dunque, che se da un lato segna la volontà di chiamare all’appello quanti non si sono lasciati attrarre dalle sirene del centrodestra – già nella fase di composizione delle liste -, dall’altra tradisce l’assenza di una proposta chiara in grado di aggregare la variegata area che si riconosce nell’alveo del centrosinistra. «Siamo – aggiunge non a caso Insardà -, perciò convinti che vi sia ancora spazio e tempo per favorire un’iniziativa politica e amministrativa più ampia con al centro amministratori validi, dotati di buona volontà, accomunati da uno spassionato amore per il loro territorio che possano convergere su un progetto amministrativo di buon senso, basato sulla concretezza. In questa direzione, dunque, è importante che nell’ambito di una coalizione di centrosinistra si dia il proprio contributo per accompagnare ed aprire una nuova stagione di protagonismo dei territori che ha al centro amministratori validi e appassionati su cui partire e su cui innestare uno slancio nuovo per la nostra Provincia».

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