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Il giovane sindaco di Arena indicato come candidato alla presidenza da 20 primi cittadini vibonesi. Una scelta che troverebbe il consenso del cosiddetto gruppo degli “ex” pronto a sostenerlo con il voto disgiunto 

Politica

Tanto tuonò che piovve. Dopo giorni di schermaglie e polemiche, l’accordo tra Partito democratico di Vibo e il cosiddetto “terzo polo” composto dagli ex amministratori si sarebbe consumato al fotofinish, con mediatori “illustri”, e a poche ore dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste. A favorirlo l’indicazione venuta fuori dalla riunione che ha chiamato a raccolta amministratori comunali in quota Pd in via Argentaria a Vibo. Incontro dal quale è emersa la figura del sindaco di Arena, Antonino Schinella, quale candidato del partito alla presidenza della Provincia in occasione delle consultazioni del prossimo 31 ottobre. Sul suo nome hanno trovato la convergenza 20 sindaci, che ne hanno sottoscritto la candidatura supportandola con un accorato documento nel quale si legge, tra le altre cose, che il «Partito democratico è chiamato ad una fase nuova, innovativa, che riconosca in maniera paritaria i valori “democratici” e “riformisti” [...] al servizio di una rinascita per la Provincia di Vibo Valentia che coinvolga e valorizzi le risorse umane, civili e politiche del territorio». A sottoscriverla i primi cittadini Callipo (Pizzo), Condello (San Nicola da Crissa), Landro (Parghelia), Mazza (Joppolo), Russo (Ricadi), Navarra (Rombiolo), De Rito (San Costantino), Mazzeo (Cessaniti), Caparra (Zaccanopoli), Fazio (Fabrizia), Tassone (Serra San Bruno), Bartone (Soriano), Servello (Vallelonga), De Masi (Nardodipace), Trimmeliti (Filogaso), Papillo (Gerocarne), Pizzonia (Francavilla Angitola), Massa (Vazzano), Maragò (Sant’Onofrio) e naturalmente lo stesso Schinella. Tutti hanno fatto convergere le loro indicazioni sul giovane amministratore arenese lanciando un messaggio oltre che di compattezza anche di apertura che parrebbe rivolto proprio al polo degli “ex”. (L'articolo prosegue sotto la pubblicità)

La figura di Schinella rappresenterebbe infatti - nonostante la ventilata vicinanza all’ex deputato Bruno Censore - quella “sintesi” più volte invocata in questi giorni dagli attori politici vibonesi. Un nome capace di mettere d’accordo i dem con il gruppo del sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro, con l’ex presidente della Provincia Francesco De Nisi, con il già candidato a sindaco di Vibo Antonio Lo Schiavo e con le altre componenti della squadra, eccezion fatta probabilmente per il solo Gaetano Bruni, che potrebbe però infine farsene una ragione. Il gruppo degli “ex” - a quanto pare - comporrà una lista che concorrerà alle elezioni in forma autonoma, senza federarsi al Pd, ma che in virtù del voto scollegato tra Consiglio e presidenza non indicherà un candidato presidente - o ne avrà uno di “bandiera” - facendo così convergere i voti, attraverso il “voto disgiunto”, proprio sul sindaco di Arena. Non un accordo ufficiale dunque ma un patto “velato” per offrire un contributo alla causa comune: battere il centrodestra. E di corsa in solitaria del resto parla la nota ufficiale diramata a tarda serata da Enzo Insardà, segretario provinciale del Partito democratico. «La Federazione - scrive - al termine di una lunga ed articolata discussione alla quale hanno preso parte 22 sindaci, alcuni consiglieri comunali e dirigenti, ha assunto con pronunciamento unanime il seguente deliberato: il Pd candida, senza aver sottoscritto alcuna alleanza, alla carica di presidente della Provincia il sindaco di Arena Antonino Schinella. A sostegno della candidatura di Schinella, il partito presenterà una propria lista recante il simbolo del Pd e composta da sindaci ed amministratori d'area, con la convinzione che il proficuo lavoro che il partito, il candidato a presidente ed i candidati della lista assicureranno al Pd la guida dell'amministrazione provinciale di Vibo Valentia».   

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