Sfiducia al sindaco Costa, Lo Schiavo raccoglie la sfida del Pd: «Noi ci siamo»

Il leader dei Progressisti per Vibo assicura il sostegno del suo gruppo all’iniziativa dei democratici ma avverte: «Basta strategie, si verifichi prima la reale consistenza dei numeri» 

Il leader dei Progressisti per Vibo assicura il sostegno del suo gruppo all’iniziativa dei democratici ma avverte: «Basta strategie, si verifichi prima la reale consistenza dei numeri» 

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«Apprendo dalla stampa che alcuni consiglieri comunali intendono presentare una mozione di sfiducia all’Amministrazione Costa. Benissimo, finalmente si arriva a quello che come Progressisti per Vibo non oggi, ma tanto tempo fa avevamo richiesto. Noi ovviamente ci siamo. C’eravamo prima, ci siamo oggi. Ci saranno le nostre firme, quelle di 4 consiglieri su 4. Ma attenzione però. Non è più tempo di strategie. Troppe volte abbiamo annunciato di avere i numeri per chiudere questa esperienza, ma poi, per un motivo o per un altro, le cose sono andate diversamente». A riferirlo in un intervento è il già candidato sindaco per il centrosinistra e leader del gruppo consiliare Progressisti per Vibo Antonio Lo Schiavo, in seguito all’annuncio da parte del capogruppo Pd Giovanni Russo della presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino di Vibo Elio Costa. Una proposta di cui, nei mesi scorsi, il gruppo dei Progressisti per Vibo si era fatto latore, non raccogliendo tuttavia il sostegno proprio del gruppo Pd. «Ricordo a me stesso e ai cittadini – aggiunge Lo Schiavo -, che per calendarizzare la mozione servono tredici firme (in altri termini significa che vuoi o non vuoi tutti i gruppi di opposizione devono essere coinvolti come primi firmatari della mozione, ma penso che su questo nessuno abbia difficoltà o volontà di primogeniture). Devo inoltre consigliare a ciascun partito, gruppo, o area politica di opposizione, di verificare prima (e si decida come) ma certamente non al momento del voto, la tenuta reale dei numeri, perché affinché l’iniziativa abbia successo servono tutti i voti dei consiglieri del Pd (6 su 6) tutti i voti di Vibo unica (7 su 7) e tutti i voti dei Progressisti e gruppo misto (4 su 4). Io spero e voglio davvero pensare che questi numeri ci siano realmente, ma se alcuni consiglieri non ci sono, e lo si sa già, consiglio vivamente di non creare aspettative mediatiche. La città questa volta non accetterà scuse o alibi. Personalmente non voglio che si diano ulteriori delusioni ai tanti che oggi vogliono davvero voltare pagina rispetto all’amministrazione Costa, e che invece assistono ad un’opposizione divisa, non coordinata, molte volte non chiara nei suoi confini e obiettivi. Noi riuniremo oggi stesso il nostro gruppo consiliare, ma posso anticipare sin da ora, che siamo disponibili ad ogni iniziativa che possa servire a raggiungere davvero questo obiettivo. Se davvero si vuole andare fino in fondo, non saremo certo noi a tirarci indietro».

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