Crisi al Comune di Vibo, Costa tira dritto: «La verifica si faccia in Consiglio»

Il primo cittadino considera «privo di valore giuridico» il documento firmato dai capigruppo d’opposizione che, afferma, «non rappresenta il pensiero dei singoli consiglieri»

Il primo cittadino considera «privo di valore giuridico» il documento firmato dai capigruppo d’opposizione che, afferma, «non rappresenta il pensiero dei singoli consiglieri»

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«A parte il “bon ton” dimostrato dall’opposizione nell’ultimo consiglio comunale, sono profondamente convinto che il documento politico a firma dei capigruppo del Partito democratico, dei Progressisti per Vibo, di Vibo Unica e del gruppo misto, sia privo di qualunque valore giuridico e non sembra esprimere compiutamente il pensiero dei singoli consiglieri comunali di riferimento. Sono in attesa, dunque, di verificare in seno al prossimo consiglio comunale se i punti programmatici di fine consiliatura, che finora non sono mai stati esposti dal sottoscritto, possano essere condivisi dai singoli consiglieri comunali, a prescindere dalla rispettiva estrazione politica». E’ quanto riferisce il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa in relazione al documento politico sottoscritto dai capigruppo d’opposizione nel corso dell’ultimo consiglio comunale convocato d’urgenza. Il primo cittadino dunque tira dritto per la sua strada dicendosi determinato ad affrontare l’aula nella sua interezza e solo lì saggiare l’effettiva esistenza di una maggioranza a suo sostegno sulla base dell’assenso dei singoli consiglieri ai punti programmatici. Consiglieri che, lascia intendere, potrebbero non riconoscersi nel documento firmato dai propri capigruppo e dunque continuare a tenere in vita la sua amministrazione.  

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