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La differente percezione della realtà fra sindaco e cittadini, nell’assenza anche degli assessori, dei consiglieri e dei dirigenti

Politica

Il tempo passa a Vibo Valentia, tra corsi e ricorsi storici, ma il destino è uguale e le amministrazioni cadono. Ma le parole, in fondo, sono sempre le stesse. Ieri come oggi Elio Costa, ormai ex sindaco, ci ha provato. Ma se quattordici anni fa, prima di essere defenestrato, la sua amministrazione comunale era un treno in corsa che progettava grandi opere, oggi le cose stanno diversamente. Allora la città reagì sgomenta all’ammutinamento e alle conseguenti dimissioni della maggioranza, oggi invece Vibo ha un altro spirito. Nel 2005 si pensava in grande, oggi in piccolo e si guarda indietro alle cose non fatte. E’ un problema di approccio e di percezione della realtà. Quella che osservano i cittadini è profondamente diversa da quella che ha visto per tutto questo tempo Elio Costa e non solo lui. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, guardando oggi cos’è Vibo. Si crocifigge il sindaco uscente e in troppi se ne lavano le mani. Assessori, consiglieri e dirigenti, ma in questi tre anni e mezzo - durante i quali a Vibo il problema erano diventati gli impianti pubblicitari e il teatro e non l’invivibilità ed il lordume – dove eravate?

Lacnews24.it
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