Comunali a Vibo, il centrodestra punta su Maria Limardo

Riunione tra i partiti, ma restano da sciogliere ancora alcuni nodi prima dell'ufficialità. Le varie componenti della coalizione si ritroveranno mercoledì

Riunione tra i partiti, ma restano da sciogliere ancora alcuni nodi prima dell'ufficialità. Le varie componenti della coalizione si ritroveranno mercoledì

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Maria Limardo
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Non c’è ancora l’ufficialità, ma sul tavolo del confronto resta il nome più accreditato. Maria Limardo, figura storica della politica cittadina, è pronta a caricarsi sulle spalle il centrodestra e – salvo improbabili stravolgimenti – lo guiderà alle prossime elezioni da candidato a sindaco di Vibo Valentia. Su di lei, prima candidata donna, dovrebbe puntare la coalizione: da Forza Italia all’Udc, da Fratelli d’Italia alla Lega, i partiti si sono ritrovati questa mattina per una riunione sulla quale non sarebbero state espresse riserve sul nome, anche se al momento restano sul tavolo alcuni nodi. Ed è proprio per questo motivo che i rappresentanti dei partiti hanno deciso di riaggiornarsi a mercoledì pomeriggio per una decisiva e conclusiva interpartitica.

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La Limardo, avvocato, da sempre impegnata nel sociale, ha una storia politica lineare. Ex Alleanza nazionale, poi Futuro e libertà e Popolo della libertà, fu capogruppo di An in consiglio comunale e poi assessore alle Attività produttive della prima amministrazione Costa; candidata alle regionali del 2010, sfiorò l’elezione incassando, praticamente da sola, 4800 preferenze, risultando prima dei non eletti dietro Nazzareno Salerno, che all’epoca, però, contava su tutta la dirigenza del Pdl. Di lei si tornò a parlare nel 2015, quando l’allora consigliere regionale Giuseppe Mangialavori, oggi leader del partito azzurro, spingeva per una sua candidatura a sindaco, poi superata dalla forte presenza di Elio Costa.

Il centrodestra, dopo avere inizialmente puntato la sua attenzione su un candidato civico come l’avvocato Domenico Sorace, ha quindi deciso di pescare nel campo della politica. Una scelta maturata probabilmente per due fattori: il primo, la necessità di trovare qualcuno che conoscesse bene la politica, i suoi attori e le sue liturgie; il secondo, l’esigenza di individuare una figura con capacità di mediazione e di aggregazione. D’altronde, quella che si ritrova sotto l’insegna del centrodestra è una coalizione vasta, in cui dovranno coesistere componenti come quella che fa capo a Vito Pitaro, ex dirigente del Pd ormai integrato al progetto di Mangialavori; ed ancora, altre correnti della stessa Forza Italia, da quella di Alfonso Grillo a quella di Vincenzo Pasqua; passando agli altri alleati e alle forze civiche, pure queste pronte ad esprimere intere liste. 

Con la Limardo quasi certamente in campo salgono a quattro i candidati. In lizza, come noto, Stefano Luciano, che guiderà una coalizione composta anche da esponenti di destra e pezzi del Pd, oltre alla sua Vibo Unica; il Movimento 5 Stelle con Domenico Santoro; ed anche, al momento, una lista di ex e non dipendenti comunali capeggiata da Antonello Nusdeo.

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