Debito Proserpina e vicenda Panzitta: «Così il Comune di Joppolo viaggia verso il default»

Duro affondo del gruppo di minoranza guidato dall’ex sindaco Dato. Messi in evidenza «i bilanci falsati anche con l’inserimento illecito di somme destinate a Nicotera» 

Duro affondo del gruppo di minoranza guidato dall’ex sindaco Dato. Messi in evidenza «i bilanci falsati anche con l’inserimento illecito di somme destinate a Nicotera» 

Il Comune di Joppolo
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«Il pagamento di circa 200.000 euro per soddisfare un vecchio debito con la Proserpina Spa, per la restituzione delle somme stanziate dalla Provincia di Vibo Valentia per un Piar (delibera n.26 del 01.03.2019 della giunta comunale) e per il versamento di stipendi e contributi al dipendente Sabatino Panzitta, così come riconosciuti dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Vibo Valentia, manderanno definitivamente in default il Comune, vanificando il tentativo di nascondere l’effettiva situazione economica-finanziaria dell’Ente da parte del sindaco e della sua maggioranza». A riferirlo in una nota sono l’ex sindaco di Joppolo, Giuseppe Dato, attuale capogruppo di minoranza, e i consiglieri del suo gruppo Salvatore Burzì e Stefano Siclari. Gli eletti all’opposizione informano poi che «lo strano comportamento tenuto dalla giunta Mazza a proposito della vicenda del dipendente Panzitta è stato segnalato dal giudice che ha messo in evidenza la mancata costituzione del Comune nell’udienza di settembre. Dimenticanza, oppure la solita incapacità ed incompetenza amministrativa, oppure altro…?». si chiedono, prima di ricordare che «è stato presentato il ricorso alla sentenza con ben due avvocati, ma il Giudice del Lavoro ha confermato la sentenza, dichiarando illegittimo il licenziamento del 28 giugno 2016 ed ha condannato il Comune all’immediata reintegra di Panzitta nonché al versamento degli stipendi e dei relativi contributi per lo stesso periodo. A questo punto si scoprono le carte – infieriscono Dato, Burzì e Siclari -, il bilancio di previsione 2018-2020 è stato falsato non solo dagli errori che la maggioranza consiliare ha dichiarato nel consiglio del 31 luglio, quando è stata illegittimamente approvata la rideterminazione dei risultati di amministrazione dei consuntivi 2016-2017, con cifre falsate, senza i famosi debiti fuori bilancio che da quasi tre anni la Giunta Mazza dichiara di cercare di accertare, senza fondo rischi, con l’illecito inserimento di un milione di euro appartenente al Comune di Nicotera, senza la relazione del responsabile del servizio finanziario né quella del revisore dei conti». Per la minoranza, «adesso la Giunta Mazza dovrà riesaminare lo pseudo-pareggio del bilancio non veritiero approvato e revocare tutte le operazioni effettuate, compreso il famoso ed illegittimo concorso perché a questo punto privo della dovuta copertura finanziaria, che impedisce di bandire ed espletare qualsiasi concorso. Dalla stampa apprendiamo che è stata investita, oltre che da noi, la Corte dei Conti e la Procura di Vibo Valentia. Sarebbe, infatti un’ingiustizia che per colpa del fallimento politico e dell’incapacità ed incompetenza amministrativa, paghino i nostri concittadini, già vessati giornalmente dalla cattiva gestione comunale: acqua sporca e non potabile da luglio 2016, strade sporche e piene di rifiuti, differenziata inesistente, abusive discariche sparse, isola ecologica piena, fogna per strada, vie al buio da anni, lavori stradali pericolosi, buche scavate e lasciate aperte».    In foto: Giuseppe Dato e Sabatino Panzitta              LEGGI ANCHEComune Joppolo: concorsi irregolari e su misura? I dubbi del consigliere Siclari

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