Pasqua rompe con Forza Italia e punta a ricandidarsi alla Regione

Il consigliere regionale vibonese dato in avvicinamento a Fratelli d’Italia, partito con il quale conta di affrontare una nuova corsa per Palazzo Campanella (guastando i piani di De Nisi) e di “pesare” ancora al Comune di Vibo

Il consigliere regionale vibonese dato in avvicinamento a Fratelli d’Italia, partito con il quale conta di affrontare una nuova corsa per Palazzo Campanella (guastando i piani di De Nisi) e di “pesare” ancora al Comune di Vibo

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Riposizionamenti tattici in vista di una nuova corsa a Palazzo Campanella. Il consigliere regionale vibonese Vincenzo Pasqua lascia gli scranni di Forza Italia in Consiglio e approda tra i banchi dei Moderati per la Calabria, gruppo formato dagli ex consiglieri di maggioranza Giuseppe Neri, Franco Sergio e Antonio Scalzo al quale aderisce ora anche Ennio Morrone, anch’egli fuoriuscito da qualche tempo da Forza Italia. Un passaggio, quello di Pasqua, a suo tempo eletto in maggioranza nella lista Oliverio presidente, propedeutico ad un avvicinamento a Fratelli d’Italia, compagine con la quale conta di ottenere una ricandidatura nelle prossime elezioni regionali. Doccia fredda, di contro, per il partito azzurro che con l’abbandono di Pasqua – il cui ingresso qualche tempo fa venne salutato da commenti entusiasti – vede ulteriormente assottigliarsi la sua rappresentanza nell’assemblea, restando orfana di sette consiglieri da inizio legislatura. Tra questi Nazzareno Salerno e Wanda Ferro. Specchio della condizione di debolezza vissuta dal partito sul tavolo regionale dove crescono, al contrario, le quotazioni di Fratelli d’Italia e del polo sovranista in genere, con la Lega data in forte ascesa. E proprio a quell’area guarda ora Vincenzo Pasqua con una mossa che dovrebbe garantirgli un’opzione sulla ricandidatura, coprendo una casella (che s’ipotizzava peraltro già occupata) nel puzzle di un centrodestra che nel Vibonese vede già diversi pretendenti in campo. Da Alfonso Grillo a Tonino Daffinà, da Vito Pitaro a un possibile candidato dell’area Mangialvaori, sono diversi gli esponenti dello schieramento che non disdegnerebbero di contendersi uno degli ambiti scranni regionali. Ma l’intendimento di Pasqua pone, soprattutto, un serio ostacolo ai progetti di Francesco De Nisi, ex presidente Pd della Provincia, ora vicino a Wanda Ferro, che alla candidatura con Fratelli d’Italia lavora da tempo. Come la cosa si tradurrà, poi, sul tavolo delle Comunali di Vibo è presto detto. Pasqua, nonostante lo strappo con Forza Italia e il raffreddamento dei rapporti con il senatore Mangialavori, rimarrebbe nei ranghi dello schieramento di centrodestra andando ad infoltire proprio la lista di Fratelli d’Italia, piazzandovi all’interno suoi candidati di fiducia con i quali ricostruire un drappello di riferimento entro l’assise di Palazzo Razza. Nell’obiettivo di continuare a far pesare la sua influenza sull’andamento della futura amministrazione comunale, a prescindere dal risultato della coalizione. Un po’ come avvenne nell’ultima consiliatura a guida Costa, quando, da un singolo consigliere eletto all’opposizione, il consigliere regionale arrivò a poter contare fino a tre esponenti di maggioranza. Non a caso Cesare Pasqua, padre di Vincenzo, è stato il primo ad ufficializzare la sua candidatura a sindaco agli albori della campagna elettorale e a riservarsi di ratificare il suo sostegno al candidato Maria Limardo quando tutti gli altri alleati sottoscrivevano il documento unitario. L’ex dirigente dell’Asp, assicuravano dall’interpartitica, “si esprimerà a brevissimo”. Ma quel passaggio non è ancora avvenuto.

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