I Progressisti per Vibo bocciano Insardà e invocano altri interlocutori nel Pd

Il coordinatore cittadino, Sergio Barbuto, plaude al commissario regionale del Pd che ha stoppato chi nel partito intende allearsi con Stefano Luciano

Il coordinatore cittadino, Sergio Barbuto, plaude al commissario regionale del Pd che ha stoppato chi nel partito intende allearsi con Stefano Luciano

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“Abbiamo appreso positivamente la notizia del commissario regionale del Pd che sconfessa apertamente la linea imposta dal trio Censore-Mirabello-Insardà circa l’appoggio a Stefano Luciano e alla sua coalizione”. E’ quanto afferma in una nota il coordinatore cittadino dei “Progressisti per Vibo, Sergio Barbuto, dopo che il commissario regionale del Pd, Stefano Graziano, ha bocciato la decisione della direzione provinciale del Partito democratico di appoggiare con una propria lista, ed il simbolo del partito, la candidatura a sindaco di Stefano Luciano, in quanto ritenuto uno spezzone del centrodestra che ha governato la città con l’amministrazione comunale guidata da Elio Costa ed in più sostenuto pure dai Sovranisti di Alemanno rappresentati a Vibo dall’ex senatore Franco Bevilacqua, dall’ex consigliere regionale Salvatore Bulzomì e dall’imprenditore Mimmo Arena. “Da parte nostra – spiega Sergio Barbuto – daremo il nostro contributo e saremo coerentemente al fianco di chi vuole costruire un’alternativa a tutto quello che stiamo assistendo, mettendo in campo e scegliendo un candidato a sindaco che possa essere sintesi di un progetto per la città, progressista e di centrosinistra, alternativo ai due candidati che invece rappresentano la continuità con chi ha governato la città fino ad ieri”, cioè Stefano Luciano e Maria Limardo. Pertanto “rispetto alle dichiarazioni di Insardà che insiste a chiederci un appoggio al candidato Luciano, sulla base di accordi da loro siglati e che a noi non interessano, chiediamo – aggiunge Sergio Barbuto – invece a lui di fare un passo indietro, non riconoscendolo più come un nostro interlocutore, e chiediamo al Pd di indicarci altri referenti – apprezziamo il lavoro di equilibrio portato avanti da Enzo Romeo, da Pino Ceravolo e da tutto il coordinamento cittadino vibonese – che possano invece guidare  un tavolo politico che non ostacoli l’unica ipotesi possibile che è quella di costruire per Vibo il centrosinistra con nomi che siano coerenti alla sua storia. 

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