Consiglio comunale, possibili sorprese nella distribuzione dei seggi?

In Forza Italia sperano di strappare un posto in più dei 6 già assegnati: per farlo c’è bisogno di “recuperare” altri 78 voti rispetto a Città futura. E c’è chi è pronto a ricorrere al Tar. Intanto oggi seconda riunione sul fronte Giunta

In Forza Italia sperano di strappare un posto in più dei 6 già assegnati: per farlo c’è bisogno di “recuperare” altri 78 voti rispetto a Città futura. E c’è chi è pronto a ricorrere al Tar. Intanto oggi seconda riunione sul fronte Giunta

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Dal 26 maggio sono trascorsi nove giorni ed ancora Vibo Valentia non ha un consiglio comunale. Ha un sindaco, che ha già giurato e si è insediato, ma non un consiglio comunale. La proclamazione degli eletti da parte del Tribunale tarda ad arrivare e non soltanto per via delle note vicissitudini che hanno interessato il seggio numero 9 di Piscopio. Diverse sono state le incongruenze riscontrate nella lettura dei verbali da parte della commissione elettorale, dovute sostanzialmente ad una divergenza tra il numero delle preferenze dei singoli candidati e quello assegnato alle liste.

Una situazione di incertezza relativa ai numeri definitivi, che però non dovrebbe incidere in maniera sostanziale sull’assetto del consiglio comunale. Anche se c’è una variabile che fino ad oggi non è stata approfondita. E riguarda non tanto le singole preferenze dei candidati, nel cui riconteggio sono ricadute, ad esempio, le elezioni (seppur ancora ufficiose) di consiglieri come Antonio Curello in Fratelli d’Italia e Serena Lo Schiavo in Rinasci Vibo, a discapito rispettivamente di Valentina Pugliese e Anthony Lo Bianco; quanto piuttosto la stessa assegnazione dei seggi alle liste. In base al dato acquisito dal ministero dell’Interno sulla scorta dello scrutinio iniziale, che ha consegnato la vittoria a Maria Limardo, alla lista di Forza Italia, prima dell’intera competizione, sono andati sei seggi in virtù dei 3.415 voti incassati (18.22%); mentre cinque sono andati a Città futura per i 2.495 voti ottenuti (13.31%). Quasi mille voti di differenza per appena un seggio in più. Ebbene, qui sta la possibile novità: in base ai calcoli effettuati dalla segreteria del partito e da qualche candidato al momento non eletto, per 78 voti in più non scatterebbe il settimo seggio a favore di Forza Italia, ed a discapito di Città futura. Voti che sarebbero – secondo i promotori di questa tesi – alla portata della lista, che avrebbe individuato numerose schede elettorali che andrebbero lette in maniera differente da come è stato. Ovviamente una verifica di questo tipo potrebbe operarla soltanto il Tar, al quale si sarebbe pronti a ricorrere in caso di conferma del dato ufficioso finora emerso. Una situazione che, in tal modo, avvantaggerebbe il primo dei non eletti, in questo caso l’ex assessore Katia Franzè, ed estrometterebbe Antonino Roschetti.

Nel frattempo oggi pomeriggio è in programma la seconda riunione tra il sindaco e i referenti politici delle liste e dei partiti con all’ordine del giorno l’individuazione dei profili sui quali puntare per allestire la tanto agognata «giunta di qualità». Una riunione che non si preannuncia risolutoria, ma nella quale si dovrebbe compiere qualche passo in avanti. Anche perché entro 10 giorni dalla sua proclamazione, avvenuta venerdì, il sindaco deve convocare il primo consiglio comunale, da tenersi poi nei successivi 15 giorni. Insomma, non c’è più molto tempo da perdere.

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