Le telecamere de “La vita in diretta” sul caso di Francesco Prestia Lamberti

La nota trasmissione di Rai 1 a Mileto per ricostruire la tragica vicenda del 16enne ucciso da un coetaneo due anni fa

La nota trasmissione di Rai 1 a Mileto per ricostruire la tragica vicenda del 16enne ucciso da un coetaneo due anni fa

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Nonostante siano trascorsi ormai due anni, rimangono sempre accesi i riflettori sulla vicenda che ha interessato il 16enne Francesco Prestia Lamberti, ucciso nelle campagne di Mileto, in località “Vindacitu”, dal coetaneo Alex Pititto. A colpire, più di tutto, l’efferatezza con cui è stato compiuto l’omicidio. Due colpi di pistola sparati a bruciapelo alla schiena e alla nuca della povera vittima, tra l’altro per futili motivi di gelosia dimostratisi del tutto infondati. Della questione si è interessata nelle scorse ore anche la nota trasmissione di Rai Uno “La vita in diretta”

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Del resto, nonostante l’omicida si sia all’epoca consegnato ai carabinieri autoaccusandosi del fatto, e sia stato successivamente condannato a 14 anni di reclusione, sono ancora tanti i punti oscuri che permangono sul tragico fatto di cronaca. I familiari della vittima non hanno mai smesso di chiedere giustizia. In particolare la mamma Marzia Luccisano, che insieme al marito Guido continua imperterrita la sua coraggiosa battaglia, convinta che Pititto non abbia potuto commettere l’omicidio da solo e che tante cose del suo racconto non collimino e non siano ancora state completamente svelate. Ad iniziare dal fatto che la pistola non è mai stata ritrovata. Dubbi anche sull’effettivo luogo in cui è stato compiuto l’assassinio. Nel corso de “La vita in diretta”, tra l’altro, con l’ausilio di immagini e di interviste sono emerse anche le incongruenze temporali tra il momento in cui Pititto ha dichiarato di aver compiuto l’omicidio del povero Francesco e la fase in cui lo stesso, così come del resto immortalato da alcune immagini, si sbarazza della pistola nell’area della vecchia fornace “Ciariamadiu”. Ma anche l’amara constatazione che il muro di omertà che contraddistingue la vicenda, nonostante i continui inviti della mamma e gli interrogatori degli organi inquirenti, ancora resiste imperterrito. 

Più di tutte, hanno colpito e commosso il pubblico presente in studio e gli stessi conduttori, Tiberio Timperi e Francesca Fialdini, le parole conclusive pronunciate dalla coraggiosa mamma Marzia riguardo agli ambiti da cui è scaturito l’omicidio del figlio. «Alex Pititto è figlio di un boss – ha chiosato – e ha voluto con i suoi gesti ed i suoi modi di agire e di fare ripercorre le gesta del padre».

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