Giunta comunale a Vibo, la Limardo: «Ho tutti gli elementi per valutare»

Conclusa la quarta decisiva riunione per individuare i componenti dell’esecutivo. Trovata un’intesa anche sulla presidenza del consiglio. L’ufficializzazione possibile lunedì

Conclusa la quarta decisiva riunione per individuare i componenti dell’esecutivo. Trovata un’intesa anche sulla presidenza del consiglio. L’ufficializzazione possibile lunedì

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La quarta riunione sulla giunta comunale di Vibo Valentia si è conclusa. Ognuna delle forze di maggioranza ha consegnato nelle mani del sindaco Maria Limardo una rosa di nomi per darle ampia scelta e possibilità di distribuire le deleghe in base alle caratteristiche delle figure individuate dai partiti e dai movimenti civici. In una breve nota, la stessa Limardo ha spiegato che le sono stati forniti «tutti gli elementi necessari per la composizione di una giunta rispondente agli obiettivi programmatici posti a fondamento della coalizione». Già lunedì ci potrebbe essere l’ufficializzazione.

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I leader dei partiti e delle liste, manco custodissero il quarto segreto di Fatima, hanno deciso di tenere le bocche cucite. Ma i nomi più quotati sono per la maggior parte quelli già anticipati nei giorni scorsi. Si va da Maria Nardo per il Bilancio e Domenico Primerano per gli Affari generali, in quota Forza Italia, che sembrano essere gli unici due punti fermi. Discorso aperto sulla delega allo Sport alla quale ambiscono Rino Putrino, sempre per FI, e Vincenzo Bruni, per l’Udc. La Cultura sembra allontanarsi da Gilberto Floriani, specie alla luce del suo ultimo post su Facebook in cui di fatto pare chiamarsi fuori dalla sfida. Dubbi permangono inoltre su Piero Muscari per Turismo e Spettacolo. Mentre appaiono assodate le nomine di Giovanni Russo, in quota Città futura, e Giacomo Consoli, espressione di Rinasci Vibo, ai quali potrebbero toccare rispettivamente Lavori pubblici e Urbanistica. Sempre a Città futura andrà un altro assessorato, ed i nomi che restano sul tavolo sono quelli di Pasquale Contartese, Stefania Ursida e Pasquale Barbuto. A questi, però, non è esclusa l’aggiunta di qualche “sorpresa”. Per Fratelli d’Italia la pista più accreditata porta ad Antonello Fuscà, già assessore alle Politiche sociali nella seconda parte dell’amministrazione di Nicola D’Agostino. Quanto a Porto Santa Venere, si vocifera di Gaetano Artusa che potrebbe ottenere la delega all’Ambiente e si era fatto anche il nome di Vito Nusdeo, oltre che di Daniela Rotino, anche se nelle ultime ore sta prendendo corpo l’ipotesi di una donna dal curriculum importante, sulla cui identità al momento non si sa molto. L’ultima casella sarà quasi certamente occupata da una figura di assoluta fiducia del primo cittadino, che potrebbe quindi ricoprire anche il ruolo di vicesindaco. Mentre per quanto concerne la presidenza del consiglio, pare sia stata trovata l’intesa su un eletto di Forza Italia, che in tal modo cederebbe un assessorato ad un’altra delle forze in campo.

All’incontro hanno partecipato, oltre alla Limardo, Giuseppe Mangialavori (Forza Italia), Giovanni Russo (Città futura), Tonino Daffinà (Rinasci Vibo), Rino Farfaglia (Forza Porto Santa Venere), Antonello Fuscà (Fratelli d’Italia) e Nico Console (Per Vibo Con Vibo). Assenti Domenico Orecchio (Servire Vibo) ed Alfonso Grillo (Vibo da vivere), ovvero i rappresentanti delle due liste che hanno eletto un solo consigliere ed alle quali, in virtù del criterio stabilito che prevede un assessorato ogni due eletti, è stata di fatto preclusa la possibilità di avere voce in capitolo.

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