martedì,Gennaio 25 2022

Il Consiglio Regionale calabrese continua a sfornare “portaborse”: ecco i prescelti

C'è anche il fratello di Luigi De Magistris ma non solo, mentre gli eletti di destra, centro e sinistra, che criticavano chi li aveva preceduti, continuano a nominare autisti, collaboratori, amici ed “esperti” vari. Tutte nomine fiduciarie del politico di turno che costano ai cittadini oltre 8 milioni di euro all’anno

Il Consiglio Regionale calabrese continua a sfornare “portaborse”: ecco i prescelti

di Alessia Bausone

Covid, didattica a distanza, vaccinazioni, chiusure, quarantene ed emergenza ospedali dovrebbero essere il cruccio politico che dovrebbe togliere il sonno ai Consiglieri regionali in Calabria. Invece, sul Burc (il bollettino ufficiale della Regione Calabria) non si trovano leggi, provvedimenti o iniziative degli eletti a Palazzo Campanella ma, sfogliandolo quotidianamente, solo fiumi di nomine fiduciarie di portaborse, collaboratori vari e autisti.
Un fardello sulle tasche dei calabresi che nel 2020 è stato pari a 7 milioni e 593mila euro, mentre nell’anno appena concluso (al pari delle stime in riferimento a quello che verrà) è pesato 8 milioni e 580mila euro. [Continua in basso]

Le nomine targate Pd della Bruni…

Amalia Bruni

Lo scorso ottobre, quando la leader del centrosinistra Amalia Bruni decise di iscriversi al gruppo misto (con conseguente ruolo di capogruppo e relativa maxi-struttura) la stessa dichiarò: «Quando mi è stato chiesto di candidarmi ho voluto mantenere il mio ruolo di esponente della società civile per tentare di mettere insieme una coalizione quanto più ampia possibile fatta di partiti e movimenti e per il rispetto di questo ruolo non aderisco a nessuna formazione politica ma mi iscrivo al gruppo misto. Per rispetto di chi mi ha sostenuto e di chi mi ha votato. Lo faccio per coerenza nei confronti di tutti. Non potrei agire in modo diverso».
Le nomine del suo entourage, però, sono tutte del Pd e, nello specifico, dell’area femminile del commissario Pd Stefano Graziano. Segretaria particolare full-time, difatti, è Maria Antonietta Sacco, già assessora del Pd al comune di Carlopoli, voluta da Graziano nell’ufficio di segreteria regionale da lui creato lo scorso luglio. Collaboratrice esperta sarà, invece, la giovane avvocata Lidia Vescio, già candidata Pd alle comunali di Lamezia Terme in “quota Viscomi”, è stata la responsabile provinciale della comunicazione del Pd a guida Gianluca Cuda e attualmente è la presidente della commissione provinciale per il tesseramento del Pd. Insomma, entrambe nomine che di civico hanno ben poco.

…e quelle “ereditate” di Alecci

Ernesto Alecci

Tra i portaborse del segretario questore Ernesto Alecci c’è Giuseppe Correale, già componente della struttura di Francesco Pitaro (che proprio da Alecci venne silurato tra le liste dem alle ultime regionali). L’autista full-time, invece, è Marziale Battaglia, luogotenente dell’esercito e consigliere comunale di Isca Sullo Ionio. Presidente dell’Unione dei comuni del versante ionico e del Gal serre calabresi. E’ stato vicepresidente della provincia e consigliere provinciale per più mandati.
Tra i segretari particolari, invece, c’è Maria Chiara Mirabello, già componente della struttura dell’omonimo ed allora consigliere dem vibonese Michele Mirabello nel 2019.
L’altro segretario particolare è Giancarlo Devona, già capostruttura del presidente della Regione, Mario Oliverio e della consigliera regionale Flora Sculco. Quest’ultima, quando lei era consigliera comunale di Crotone e lui assessore ai lavori pubblici, lo descriveva come: «Consigliere provinciale per cinque anni, da dieci siede inutilmente sui banchi del consiglio comunale della città, dai quali non ha mai espresso alcun pensiero e parola». Oggi, su quegli stessi banchi, siede il di lui cugino, Andrea, grande sponsor di Alecci. [Continua in basso]

Il M5S si fa casta

Il primo a completare tutte le caselle delle nomine tra i consiglieri regionali è stato il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Davide Tavernise. Ben 8 nomine esterne, autisti compresi, più gli interni, per un totale a carico dei calabresi di oltre 320mila euro annui. Tra i neo-nominati, oltre la nomina “chiacchierata” della coriglianese Lidia Sciarrotta, c’è l’ex assistente parlamentare del deputato di Alternativa, Francesco Forciniti, Giulio Cavallo come collaboratore esperto.

I responsabili amministrativi sono, invece, Patrizia Pace di Crosia, già collega di lavoro di Tavernise al villaggio Valtur Itaca-Nausicaa di Rossano e Claudio Fiorentino, già candidato sindaco per i pentastellati a Corigliano nel 2019 che si vide ricusare la lista per un errore formale dalla commissione elettorale circondariale (esclusione confermata poi dal Tar).
I due autisti sono Alfonso Celestino, il più votato tra i candidati consiglieri comunali di Corigliano nel 2016 nella lista del M5S e l’attivista di Crosia, Rosario Madera.
Nomine anche per Francesco Afflitto, che tra i segretari particolari ha Carmelo Garofalo, fisioterapista del centro salute Torano di Belvedere Spinello, e Nello Scerra, praticante legale vicino alla deputata crotonese Elisabetta Barbuto.

PER TUTTE LE ALTRE NOMINE CONTINUA A LEGGERE QUI: Nuova infornata di portaborse al Consiglio regionale, c’è anche il fratello di Luigi de Magistris: tutti i nomi

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