mercoledì,Agosto 10 2022

Carenza idrica a Zambrone, l’opposizione replica: «I disservizi hanno stremato i cittadini»

Un problema, secondo l’analisi della minoranza, che si trascina da tempo: «La gente paga un’evidente incapacità di gestione del servizio idrico»

Carenza idrica a Zambrone, l’opposizione replica: «I disservizi hanno stremato i cittadini»

«La maggioranza di Zambrone mente sapendo di mentire. Il comunicato stampa fatto pervenire ai giornali on line poche ore fa, contiene affermazioni oggettivamente contestabili con opportuna documentazione e testimonianze che saremo ben lieti di fornire alla procura. Dati opportunamente documentati da foto e video datati e da varie pubblicazioni social di cittadini indignati per quanto subito». Lo affermano i consiglieri del gruppo di opposizione “Rinascita per Zambrone” – Mariella Epifanio, Amelia Conca e Fabio Cotroneo che parlano di «un disservizio idrico presente da anni e che negli ultimi mesi, ha stremato i cittadini del territorio comunale». [Continua in basso]

Per l’opposizione dunque «non vi è potuta essere un’improvvisa perdita del pozzo di località Naca, né perdite nei pozzi delle frazioni che da mesi pagano una gestione idrica come l’ultimo dei paesi africani. Persino in inverno nelle frazioni veniva a mancare improvvisamente l’acqua o arrivava marrone come documentato in una nostra interrogazione di qualche mese fa». E ancora: «Un comunicato social sulla pagina del Comune di Zambrone, è stato pubblicato circa otto ore dopo la presentazione e la pubblicazione della nostra interrogazione completa di foto, a testimonianza della pessima qualità dell’acqua. Un tempo troppo lungo per emettere un avviso di non potabilità e darne ampia diffusione per proteggere la salute dei cittadini. Si ricorderà il sindaco L’Andolina, in merito al tema delle ordinanze di non potabilità, del duro attacco all’amministrazione Pileggi su una presunta non diffusa comunicazione di non potabilità dell’acqua, attraverso avviso con megafono, e pubblicazioni varie nei locali pubblici del territorio».

Il municipio di Zambrone e, nei riquadri, da sinistra: Epifanio, Conca e Cotroneo

Per i consiglieri di minoranza: «È vero che la colpa non è dell’amministrazione se un pozzo improvvisamente non dà più acqua per motivi naturali ma, lo diventa se il danno è continuato nel tempo, nonostante chiamate da parte dei cittadini, post sui social con foto annesse di acqua marrone e sfoghi di rabbia per i rubinetti a secco oltre i regolari orari dell’ordinanza. Sono mesi e anni che questa gente paga un’evidente incapacità di gestione del servizio idrico. Per l’esattezza sei lunghi anni di assoluta assenza amministrativa per il risanamento del sistema idrico. La maggioranza vuole negare anche che i cittadini chiamano stremati ai loro telefoni? O ha il coraggio di affermare che nessuno si lamenta, che il disagio non esiste? Ditelo in piazza alle persone alle prossime elezioni che sono state bugiarde, che il problema non esisteva».

Nel comunicato «si parla di improvviso problema, poi di disfunzione non rilevata immediatamente perché oggettivamente impossibile. Spesso le contraddizioni fanno emergere la verità. I consiglieri di opposizione consigliano vivamente al sindaco e alla maggioranza tutta, di fare un respiro profondo, mettere a fuoco le idee e realizzare che la vostra lunga incapacità e leggerezza di gestione del servizio idrico, vi dovrebbe portare con un atto di coscienza e grande umiltà a dimettervi. È – scandisce la minoranza – stancante per la popolazione sentire sempre le stesse cose. Il tempo a Zambrone, secondo i racconti del sindaco L’Andolina, si sarebbe fermato agli anni 80. Dopo quel decennio, Zambrone è rimasto nell’oblio. Congelati. Ed è inutile raccontare sempre di cifre, investite su un territorio che ha bisogno da tempo di un intervento profondo sulla sua rete idrica e fognaria. Tempo, energie e opportunità che questa maggioranza non ha saputo cogliere in tutti questi anni e che, addirittura, ha destinato altrove. Li dove non vi era una necessità primaria per il bene e la salute dei cittadini. Sappia la popolazione che le due cifre di cui si parla nel comunicato stampa della maggioranza, cioè 365 e 450 mila euro, sono soldi che peseranno su ognuno di noi perché mutui. Scelta a cui i consiglieri di minoranza si sono opposti in attesa di poter cogliere altre possibilità dai pnrr. I cittadini hanno diritto di critica, di essere ascoltati e di non essere offesi nell’esigere i loro diritti. Raccontare bugie – concludono – è offendere la loro intelligenza».

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