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Pizzo, attivisti del Movimento Cinque Stelle insistono per cittadinanza a Gratteri

Il M5S: «In un Comune sciolto per mafia, è prioritario ribadire che i napitini sono contro la ‘ndrangheta»

Pizzo, attivisti del Movimento Cinque Stelle insistono per cittadinanza a Gratteri
Nicola Gratteri

Dopo otto mesi e svariati Consigli comunali, la mozione di conferire la cittadinanza onoraria al procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, promossa dagli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Pizzo, giace ancora in un cassetto. «Facciamo fatica – denunciano dal gruppo – a comprendere le motivazioni di questo “ritardo”, soprattutto dopo che lo stesso presidente del Consiglio comunale Francesco Procopio, durante un civico consesso riunitosi qualche mese fa, aveva dichiarato pubblicamente che tutto questo era già nelle intenzioni dell’amministrazione» e che quindi si sarebbe proceduto con l’approvazione. [Continua in basso]

Municipio di Pizzo

«In un Comune sciolto per infiltrazioni mafiose come lo è il nostro e che ha visto confermare nei giorni scorsi la decisione del Tar da parte del Consiglio di Stato, rigettando il ricorso di alcuni ex consiglieri comunali – hanno precisato –, crediamo debba essere una priorità ridare dignità e orgoglio ad una popolazione colpita, anche se indirettamente. Ribadendo che il popolo napitino è contro la ‘Ndrangheta. Ed è notizia di oggi l’invio di un «sollecito», da parte degli attivisti, al presidente del Consiglio Procopio, al sindaco Sergio Pititto e ai consiglieri comunali e che tale «deve essere operazione trasversale e senza bandiera di chi, “senza se e senza ma”, vuole dare un forte segnale di distanza dalla criminalità organizzata. Qualora questo ulteriore nostro sollecito dovesse esser messo da parte o, ancor peggio, finire volontariamente nel dimenticatoio – sottolineano –, prenderemo atto che questa smministrazione comunale non vorrà procedere. Come attivisti 5Stelle, noi abbiamo scelto da tempo da che parte stare “senza se e senza ma” e siamo certi che anche questa amministrazione abbia la nostra stessa visione. Perciò – concludono –, rimaniamo fiduciosi che si procederà in tal senso, inserendo tale richiesta fra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta di Consiglio».

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