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Bollette dell’acqua e ricorsi, a Joppolo la minoranza chiede un Consiglio comunale urgente

Ai cittadini sono arrivati i canoni degli anni dal 2017 al 2020 con la richiesta di pagamento in unica rata. Forte il malumore espresso anche con una lettera dell'opposizione al commissario straordinario di liquidazione

Bollette dell’acqua e ricorsi, a Joppolo la minoranza chiede un Consiglio comunale urgente
Il municipio di Joppolo

Il gruppo consiliare di minoranza “Joppolo nel Cuore” – costituito da Valerio Mangialardo, Biagio Zappia e Francesco Messina – ha chiesto la convocazione d’urgenza di un Consiglio comunale con i seguente ordine del giorno: «Richiesta al commissario straordinario di liquidazione di valutare il ricorso in autotutela presentato dai cittadini utenti del servizio idrico del Comune di Joppolo per l’annullamento delle fatture dei canoni idrici degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020; ricorso depositato presso il Comune di Joppolo e protocollato in arrivo il 22.02.2023 al numero 0001238 e conseguentemente assumere le dovute decisioni come auspicato, nell’interesse dell’Ente, dai firmatari. Richiesta al commissario straordinario di liquidazione di disporre, in considerazione della forte crisi economica ancora in atto e che rischia di aggravarsi soprattutto in questo comune, la predisposizione di un piano di rateizzazione del pagamento dei canoni idrici, della Tari ed eventuali tributi comunali non riscossi, sempre se dovuti e non prescritti». Una richiesta, quella dell’opposizione, che arriva dopo che «nell’anno 2022 sono pervenute ai cittadini di Joppolo, utenti del servizio idrico comunale, le fatture relative ai canoni idrici degli anni 2017, 2018 e 2019; nel mese di gennaio 2023 sono state consegnate le bollette relative all’anno 2020; e con le bollette relative all’anno 2020 è stato richiesto il pagamento dell’importo preteso in unica rata e ciò in un momento di grande crisi economica generalizzata e senza tener conto, per quanto riguarda la popolazione di questo comune, che la comunità locale è costituita prevalentemente di persone anziane e pensionati che vivono solo di pensione». Mangialardo, Zappia e Messina tirano in ballo anche gli aumenti dei costi dell’energia elettrica e dei generi alimentari, a fronte dei quali le famiglie «neanche riescono a far fronte alle spese giornaliere per sopravvivere; per tante di esse la somma richiesta, solo con la bolletta del canone acqua 2020, assorbirebbe l’intero rateo mensile della pensione lasciandole completamente allo scoperto ed in stato di seria difficoltà». [Continua in basso]

Il disappunto dei cittadini per la rata unica e le contestazioni

Ed infatti, riferiscono i consiglieri di minoranza, la richiesta di pagamento in unica rata ha suscitato forte disappunto in tutta la comunità rinvigorendo le contestazioni già in corso, e cioè: «1. Che le letture dei contatori non hanno avuto, per come prescritto, cadenza semestrale, 2. Che i cittadini utenti non sono stati posti nelle condizioni – è un loro diritto – di conoscere il consumo effettivo perché non sempre è stato riportato il consumo rilevato nella lettura precedente, 3. Che l’accertamento dei consumi non effettuato semestralmente comporta anche che la fascia individuata non sia quella reale per cui all’utente vengono imputati canoni diversi da quelli effettivamente dovuti, 4. Che l’acqua erogata per uso domestico (è questo “l’oggetto del contratto” dei cittadini con il Comune) è stata più volte erogata con “divieto uso destinato al consumo umano”, “divieto utilizzazione” (vedi ordinanze sindacali), 5. Che ai sensi della Legge 27.12.2017 n. 2005, prescrizione biennale, il preteso diritto di pagamento deve ritenersi prescritto, 6. Che la stessa eccezione di prescrizione vale anche per le fatture 2020 in quanto sono state consegnate nel 2023».

La lettera dell’opposizione al commissario di liquidazione

I consiglieri di “Joppolo nel Cuore” sottolineano di aver già scritto al commissario straordinario di liquidazione chiedendo di «voler riesaminare le disposizioni date ed accordare una ragionevole dilazione nel pagamento; rateizzazione che, è risaputo, in considerazione della grave crisi economica, viene concessa, come da precetto governativo, da tutti gli enti e società che erogano servizi: elettricità, gas e quant’altro». Inoltre, nella lettera al commissario, «per evitare ulteriori danni all’Ente derivanti da contenziosi, alcuni in atto e altri già decisi sfavorevolmente per il Comune (contenziosi che, tra l’altro, lacerano il rapporto cittadino – istituzione), richiamavano l’attenzione del commissario sulla questione della prescrizione dei canoni idrici 2017, 2018, 2019 e 2020. Citavano a tal proposito alcuni riferimenti giurisprudenziali: le sentenze già emesse dal Giudice di Pace di Vibo Valentia che accoglie il ricorso di cittadini-utenti di Joppolo e condanna il Comune. Anche per quanto riguarda il canone 2020 la recente Sentenza della Cassazione Civile Sez. 6 n. 33681 del 16.11.2022». [Continua in basso]

Il ricorso e l’arrivo delle bollette di Imu e Tari

Nel richiedere la convocazione del Consiglio comunale, l’opposizione informa che «oltre alle contestazioni che giornalmente vengono fatte individualmente dai cittadini anche negli uffici comunali, un gruppo di cittadini (oltre 30) hanno sottoscritto dettagliato “ricorso in autotutela per l’annullamento delle fatture dei canoni idrici degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020” diretto al commissario straordinario di liquidazione». Ricorso che al momento è rimasto senza risposta. E aggiungono inoltre che «nel mese di marzo 2023, durante la settimana santa sono state recapitate, indiscriminatamente senza controllo di chi aveva già pagato o meno, le bollette dell’Imu e della Tari, con richiesta, per quest’ultima di pagamento di rata unica». Tutto ciò premesso, i consiglieri Mangialardo, Zappia e Messina chiedono che la pubblica assise si riunisca «considerato che sussistono motivi rilevanti che coinvolgono l’intera comunità locale per richiedere la convocazione d’urgenza».

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