Sanità, depositi costieri e Contratti di sviluppo: il punto dei sindacati

I rappresentanti vibonesi di Filca Cisl e Cgil, Blandino e Mammoliti, espongono in due diversi interventi la propria posizione sui principali argomenti che animano il dibattito politico. «Occorre - convengono - sfruttare una favorevole congiuntura»

I rappresentanti vibonesi di Filca Cisl e Cgil, Blandino e Mammoliti, espongono in due diversi interventi la propria posizione sui principali argomenti che animano il dibattito politico. «Occorre - convengono - sfruttare una favorevole congiuntura»

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«La richiesta del sindaco Maria Limardo per un’immediata convocazione della Conferenza dei sindaci sui problemi della sanità vibonese è quanto mai opportuna, anche per avere contezza dei lavori del nuovo ospedale  che dovrebbe garantire servizi dignitosi a tutela della salute, viste le croniche deficienze del vecchio nosocomio. Rispetto al cronoprogramma discusso in Prefettura, lo stato di avanzamento dei lavori (attualmente sospesi) procede a rilento, anzi fuori tempo massimo, se si pensa che sono stati eseguiti lavori per un terzo di quelli che dovevano essere realizzati (e già consegnati)». E’ quanto afferma in una nota il segretario della Filca Cisl di Vibo Valentia Fabio Blandino. «La cosa che fa più male – aggiunge – è che nonostante le denunce del sindacato unitario confederale, permane un silenzio assordante della politica che attraverso i suoi rappresentanti  nazionali e regionali non riesce a concretizzare iniziative per sbloccare una situazione assurda che vede palesi contrastanti valutazioni sui provvedimenti di sospensione dei lavori, pur in presenza delle necessarie autorizzazioni per quanto sostenuto dalla stessa Regione». 

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La Filca Cisl guarda con interesse anche al Contratto di sviluppo per il quale il vicesindaco Domenico Primerano annuncia a breve un incontro con il partneriato economico e sociale. «Certamente il porto di Vibo Marina rappresenta un volano determinante per lo sviluppo economico del territorio – afferma Blandino – e colpevoli omissioni del passato fanno pagare ritardi e continui rinvii per affrontare il problema della delocalizzazione dei depositi costieri che costituiscono pericolo per la sicurezza di cittadini e bagnanti. La recente ordinanza del sindaco Limardo, che regolamenta l’accesso in via Vespucci, rappresenta la cartina di tornasole di inefficienze e mancanza di programmazione sulla vicenda. Ormai è improcrastinabile il trasferimento dei depositi per il quale è stato perso un finanziamento, quando sembrava cosa fatta l’intera operazione di bonifica del sito. Adesso non bisogna più fare sterili polemiche ma attivare un tavolo tecnico che detti un cronoprogramma sul da farsi con assoluta urgenza, ricordando che sulle accise dei carburanti  il Comune aveva avviato un contenzioso con la Regione Calabria che non ha mai trasferito risorse adeguate, spettanti al territorio. Ma proprio per Vibo Marina il Contratto di sviluppo può rappresentare un momento decisivo per affrontare anche la questione cementificio, decidendo la destinazione alternativa dell’area, dopo la necessaria e non più procrastinabile bonifica, unitamente all’organica e concreta sistemazione dell’area del Pennello. Insomma la delega di attribuzione delle competenze di programmazione strategica al vicesindaco Primerano, significa per noi della Filca Cisl inversione di tendenza rispetto al passato e finalmente progettare sul serio il futuro del territorio comunale in termini di sviluppo, con interventi mirati e calendarizzati per ridare fiducia alla gente, ormai stanca di passarelle e promesse mancate. Sarà la volta buona per volare alto?» si chiede in conclusione Blandino.  «Il sindacato – assicura – ancora una volta vuole metterci la faccia, richiamando alle proprie responsabilità tutti i soggetti istituzionali e sociali impegnati nelle politiche di concertazione».

Un dibattito, quello sulle politiche complessive di sviluppo che spaziano dalla sanità al rilancio delle infrastrutture al quale prende parte anche la Cgil, che tramite il segretario Area Vasta Raffaele Mammoliti dichiara: «Grazie all’iniziativa unitaria di Cgil, Cisl e Uil messa in campo negli ultimi mesi, che non si registrava da tempo, siamo riusciti a riproporre al centro del dibattito politico e istituzionale alcune problematiche importanti del territorio: zone interne, sanita, sviluppo produttivo e porto. Questo territorio – spiega Mammoliti – ha davanti un’occasione storica. Tentare dopo anni di immobilismo ed esigua capacità di fare rete a rimettere in moto un processo di proficua collaborazione inter-istituzionale e tra le forze sociali e produttive. Per esempio sull’accorpamento delle Camere di commercio non si era registrata una posizione comune così ampia nemmeno forse nel singolo territorio provinciale, viceversa nelle settimane scorse addirittura si è stati capaci di trovare un’estesa condivisione  auspicando un’inedita  cooperazione in tutta  l’area centrale che va da Crotone a Catanzaro a Vibo Valentia. Siamo  difronte a passaggi cruciali  i cui esiti saranno influenzati  dalla crisi di governo in atto e dell’ormai imminente campagna elettorale  delle regionali. Dentro questo contesto – dichiara Mammoliti – faremo valere le ragioni  del mondo del lavoro senza continuare ad essere spettatori acritici e indifferenti». Quindi il riferimento alla sempiterna questione della sanità vibonese: «parteciperemo con la dovuta attenzione – assicura Mammoliti – ai lavori della Conferenza dei sindaci che speriamo venga convocata a breve; valuteremo risultati sul confronto aperto con la regione sulle zone interne; proporremo quando ci sarà  la convocazione sui Contratti istituzionali di sviluppo progetti a basso impatto ambientale e con fortissime ricadute occupazionali. Progetti che dovranno caratterizzarsi per la loro strategicità e aggiuntività. Mi permetto a tal proposito  di sostenere, con rispetto per le posizioni di tutti, che l’improcrastinabile valorizzazione del porto di Vibo Marina, con caratteristiche polifunzionali, non è affatto incompatibile con idee progettuali di sviluppo sostenibile dell’intero territorio provinciale. Non sprechiamo tempo dunque e attiviamoci da subito a lavorare per mettere in moto una spinta positiva e propositiva per il territorio che in questi anni si era affievolita e aveva generato rassegnazione. Per quanto ci riguarda – conclude Mammoliti – non solo sosterremo convintamente le nostre proposte  ma non esiteremo a denunciare e a mettere in campo iniziative adeguate nei confronti di coloro che rivestono responsabilità pubbliche e di governo affinché propongano al centro della loro funzione istituzionale interessi  generali del territorio».

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