Comune di Tropea sciolto per mafia, Nesci: «Territorio nella morsa di poteri fuorilegge»

All’indomani della decisione del Consiglio de ministri la parlamentare pentastellata fa appello alle forze sane della comunità

All’indomani della decisione del Consiglio de ministri la parlamentare pentastellata fa appello alle forze sane della comunità

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Dalila Nesci

«Lo scioglimento del Consiglio comunale di Tropea a seguito degli accertamenti della commissione d’accesso conferma che il territorio vibonese è diffusamente sotto la morsa di poteri fuori legge. Lo abbiamo sempre detto e con le forze sane abbiamo combattuto la cultura e l’agire di mafia. Nella nostra terra la democrazia e lo sviluppo civile sono impediti sistematicamente».

Il Comune di Tropea sciolto per infiltrazioni mafiose

Lo ha affermato in una nota la deputata del Movimento 5 stelle Dalila Nesci, che ha aggiunto: «Tropea deve ora ripartire dalla legalità, per cui occorre una forte presa di coscienza della comunità locale. Non è più possibile subire, rimanere bloccati, compressi, asserviti».

E, infine, «mi auguro – ha concluso la pentastellata – che l’aggregazione civile, l’esempio e le testimonianze di legalità, di coraggio e di progetto comune siano più forti della paura che il sistema ha imposto producendo sottosviluppo ed emigrazione».