Eventi estivi, a Maierato infuria ancora la polemica

Nella querelle tra Pro loco e Comune per la mancata concessione degli spazi entra ora anche il gruppo d’opposizione. «Dall’amministrazione atteggiamento vendicativo», attacca la squadra dell’ex sindaco Rizzo

Nella querelle tra Pro loco e Comune per la mancata concessione degli spazi entra ora anche il gruppo d’opposizione. «Dall’amministrazione atteggiamento vendicativo», attacca la squadra dell’ex sindaco Rizzo

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Il Comune di Maierato

Una «ritorsione amministrativa pretestuosa e vendicativa che ha portato a negare di fatto la realizzazione delle manifestazioni estive della Pro loco di Maierato». Non accenna a placarsi la polemica estiva che vede coinvolte l’associazione Pro loco di Maierato e l’amministrazione comunale dello stesso centro vibonese, per via della mancata concessione degli spazi destinati ad ospitare le consuete serate di intrattenimento estivo.

Ad aggiungere un nuovo capitolo alla querelle è ora il gruppo consiliare “Maierato democratica – Lista campana” guidato dal già sindaco Sergio Rizzo. Lo stesso gruppo che precisa di entrare nel dibattito proprio perché «chiamato in causa dal sindaco al solo scopo di politicizzare il rapporto tra due istituzioni»: la Pro loco, appunto, e l’amministrazione comunale nella passata gestione.

Attacca il gruppo: «al sindaco, vorremmo suggerire che esprimere un dissenso, un’opinione diversa e finanche un diniego, è consentito in ogni paese democratico nell’anno 2016 e non si configura di certo il reato di lesa maestà!».

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Maierato democratica cita quindi testualmente la delibera firmata dal sindaco Silvaggio con la quale si vietano manifestazioni all’interno dell’isola pedonale, istituita per il mese di agosto su corso Garibaldi e nella piazzetta della chiesa del Monastero. Un’ordinanza, scrive il gruppo d’opposizione, «riteniamo unica in Italia, tesa a vietare all’interno di una isola pedonale lo svolgimento di manifestazioni pubbliche per “…garantire nel contempo la pubblica e privata incolumità”», che rappresenta la «negazione della trasparenza, della democrazia e del rispetto dei principi di imparzialità e di buona amministrazione nonché la contraddizione manifesta tra ciò che si cerca di sbandierare ai quattro venti e gli atti che questa amministrazione ha posto in essere».

L’atto, rincara il gruppo, «rappresenta una vera e propria ritorsione per la mancata accettazione di una imposizione (…o accettate il patrocinio dell’Amministrazione o non avrete alcuna autorizzazione) e questo è dimostrato dalle date del provvedimento e della delibera d’indirizzo da parte della giunta (3 agosto2016), esattamente subito dopo la presentazione del programma delle manifestazioni estive dell’associazione Proloco alla stampa».

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«Perché negare l’autorizzazione a svolgere le manifestazioni su Corso Garibaldi? – chiedono Rizzo e i suoi -. Quali sono i pericoli che attentano alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, alla salute e alla pubblica incolumità che hanno portato all’esclusione dell’istituto del silenzio assenso? Ci sono condizioni di pericolo che i cittadini non conoscono per i quali bisogna tenere il corso in condizioni di isolamento? Qual è la vera verità?».

I consiglieri non si fermano alla polemica sugli eventi: «E’ sufficiente – chiariscono infatti – una fugace lettura degli atti adottati in questi primi due mesi di amministrazione (vendette, ripicche e qualche occhio di riguardo per alcuni piuttosto che per altri!), per capire come alcune logiche gestionali e centri di potere, messi al bando da un’azione amministrativa volta a garantire l’agibilità democratica del Comune di Maierato nel corso degli anni passati, e di cui siamo orgogliosi di rivendicarne la paternità, ora stanno cercando di riprendere il sopravvento a discapito di tutti i maieratani onesti!». Alla base vi sarebbe «voglia di rivalsa nei confronti di chi ha prima amministrato, tale da portare perfino a disconoscere atti amministrativi ufficiali, approvati in consiglio comunale dalla stessa attuale maggioranza. Infatti dapprima l’attuale sindaco ha affermato che il Comune di Maierato non ha alcun disavanzo di amministrazione, approvando a maggioranza e col nostro voto contrario la Salvaguardia degli Equilibri di Bilancio, salvo poi uscire con proclami pubblici in cui si sbandierano 960mila euro di disavanzo».

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Quindi: «E’ falso il primo atto o è una bugia denigratoria la seconda? Conosciamo già la risposta: sono vere entrambe le nostre due supposizioni».

Il riferimento non può poi non andare al recente dato elettorale, già polemicamente sollevato dalla maggioranza. «Le elezioni si possono vincere e si possono perdere – asserisce il gruppo Maierato democratica -. Noi siamo abituati ad accettare il verdetto delle urne e a svolgere il nostro ruolo amministrativo e politico che gli elettori ci hanno assegnato, ben sapendo che ogni cinque anni bisogna passare attraverso il loro giudizio. Il tempo sarà come al solito galantuomo, le bugie verranno disvelate e i fatti appariranno chiari. Ventriloqui e burattinai – concludono – sicuramente si celano altrove, in altre compagini ed in altre associazioni. Noi siamo abituati a lavorare alla luce del sole e non abbiamo mai impedito a nessuno di esprimersi e di impegnarsi per promuovere l’immagine positiva del nostro paese con iniziative e manifestazioni».