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Comune di Tropea: il consigliere Piserà chiede al sindaco di revocare l’assessore Trecate

L’esponente della minoranza presenta un’interrogazione al primo cittadino sottolineando il rischio di infiltrazioni mafiose nell’ente locale alla luce della richiesta del questore di ritirare la licenza ad un ristorante del cugino del componente della giunta Macrì di cui vengono evidenziati i rapporti parentali controindicati

Comune di Tropea: il consigliere Piserà chiede al sindaco di revocare l’assessore Trecate
Il Municipio di Tropea e nei riquadri Antonio Piserà, Giovanni Macri e Greta Trecate

Non restano senza conseguenze politiche le motivazioni del questore di Vibo poste alla base della richiesta di revoca della licenza al ristorante That’s Amore di Tropea. Il consigliere comunale di minoranza, Antonio Piserà, dopo aver appreso delle stesse (pubblicate ieri dalla nostra testata) ha infatti chiesto al sindaco di Tropea Giovanni Macrì – attraverso la presentazione di un’apposita interrogazione – la revoca dell’assessore agli Affari generali Greta Trecate, citata dal questore nella sua richiesta di ritiro della licenza commerciale per il locale gestito da Antonio Trecate (cugino dell’assessore).

L’assessore Greta Trecate

Ecco il testo dell’interrogazione del consigliere Piserà, inviata per conoscenza anche alla Prefettura e alla Questura di Vibo Valentia: Alla luce delle notizie riportate dalla stampa in ordine alle motivazioni poste alla base della richiesta da parte del questore di Vibo Valentia Cristiano Tatarelli prima, e della Prefettura poi, in ordine alla necessità per il Comune di Tropea di avviare la revoca della licenza per il ristorante That’s Amore di Antonio Trecate ed in considerazione del fatto che gli uffici comunali con il funzionario Gabriele Crisafio hanno avviato – come per legge – il procedimento di revoca della licenza per tale esercizio commerciale, si chiede di sapere:

  1. Se il sindaco è a conoscenza delle motivazioni poste dal questore, e pubblicate dalla stampa, alla base della proposta di revoca della licenza a tale ristorante di Antonio Trecate;
  2. Se è a conoscenza che il questore – e poi anche la Prefettura –  nel motivare la richiesta di revoca della licenza parlano di “rapporti parentali di Antonio Trecate che possono rappresentare uno strumento, anche indiretto, di inquinamento dell’economia legale da parte della criminalità organizzata”.
  3. Se è a conoscenza che tra tali rapporti parentali controindicati, il questore ha fatto pure riferimento al fatto che il titolare del ristorante è primo cugino “dell’attuale assessore agli Affari generali del Comune di Tropea Greta Trecate”.
  4. Se è a conoscenza il sindaco che sempre il questore, per come riportato dalla stampa, ha spiegato che “la correlazione di parentela viene evidenziata dal fatto che il padre dell’assessore Greta Trecate è fratello del padre del titolare del locale di cui si chiede la revoca della licenza in quanto locale rientrante nel novero delle attività inquinate da infiltrazioni mafiose che si ritengono lesive dell’economia legale e costituenti, pertanto, una minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
  5. Se è a conoscenza il sindaco del fatto che il questore nella sua proposta di revoca della licenza ha scritto che l’assessore comunale Greta Trecate è nipote di Ivano Pizzarelli, soggetto tratto in arresto nell’operazione Dinasty con l’accusa di essere affiliato alla cosca Mancuso
  6. Se è a conoscenza del fatto che tale zio materno dell’assessore è stato condannato in via definitiva nell’operazione Dinasty per associazione mafiosa (clan Mancuso)
  7. Se è a conoscenza il sindaco che il questore ha anche sottolineato il fatto che i cugini Trecate – Antonio e l’assessore Greta Trecate – sono pure nipoti dell’impiegato comunale Franco Trecate, coinvolto nello scandalo del “Cimitero degli orrori”
  8. Si chiede inoltre al sindaco di conoscere i motivi che hanno portato l’11 febbraio 2021 all’assenza dell’assessore Greta Trecate (al pari dell’assessore ai servizi cimiteriali Erminia Graziano) dalla riunione di giunta nella quale è stata decisa la costituzione del Comune quale parte civile nel procedimento penale per lo scandalo del cimitero.
  9. Si chiede infine al sindaco di sapere se non ritenga opportuno – alla luce dei rilievi del Questore di Vibo sui rapporti di parentela controindicati dei Trecate capaci di inquinare l’economia legale con il rischio di infiltrazioni mafiose – revocare l’incarico di assessore a Greta Trecate al fine di impedire qualunque forma di svilimento degli organi politici comunali di Tropea e una conseguente perdita di prestigio agli occhi dei cittadini con la possibilità che tale presenza possa alimentare un rischio di infiltrazioni mafiose nella vita dell’ente locale (Comune) al pari di quanto già evidenziato con l’attività commerciale di cui dovrà essere revocata la licenza.

    Sin qui l’interrogazione del consigliere comunale Piserà. Daremo naturalmente conto delle eventuali decisioni del primo cittadino rispetto alla richiesta di revoca del suo assessore così come delle eventuali risposte rispetto ai punti oggetto dell’interrogazione.

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