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Nicotera: il Movi@vento 14 luglio e le questioni irrisolte della carenza idrica e del mare inquinato

Antonio D'Agostino capogruppo di opposizione scrive una missiva al sindaco di Nicotera per sollecitare un consiglio straordinario urgente

Nicotera: il Movi@vento 14 luglio e le questioni irrisolte della carenza idrica e del mare inquinato
Nel riquadro, Antonio D'Agostino

Antonio D’Agostino, esponente del Movimento 14 luglio, nonché capogruppo di opposizione in Consiglio comunale scrive una missiva all’indirizzo del sindaco di Nicotera Giuseppe Marasco per sollecitare un consiglio straordinario urgente che discuta «delle criticità in atto, relative all’insufficiente erogazione dell’acqua potabile e dell’inquinamento marino».
I rappresentanti del movimento civico da tempo chiedono al primo cittadino di chiarire le cause della carenza idrica. «Dal 18 luglio scorso, attraverso i social, avevamo interpellato il sindaco ad informare i cittadini sui rimedi da prendere. Ma al di là delle solite scusanti, con la chiamata in causa di improbabili quanto anonimi colpevoli di allacci abusivi, nulla – scrivono –  è stato fatto per rimediare al grave disservizio, a partire dalla realizzazione di un pozzo che, come la Madonna pellegrina, viene promesso un po’ qui un po’ lì, senza che se ne veda mai la luce. Nulla dice invece il sindaco Giuseppe Marasco dei rimedi strutturali che andavano presi per tempo, visto che, di fatto, il 90% dell’acqua che arriva nei serbatoi comunali finisce nel sottosuolo attraverso una rete colabrodo. Nulla si è più saputo poi del finanziamento regionale finalizzato all’ingegnerizzazione della rete che, nero su bianco, era stato confermato al Movimento 14 luglio nel corso del tavolo tecnico regionale del dicembre 2018. In quella sede, l’ingegnere Rinaldi aveva dato assicurazione che nei mesi di aprile-giugno 2019 si sarebbe proceduto con le gare d’appalto. Tutto verbalizzato e sottoscritto. 

Ad oggi sappiamo soltanto che ai nicoteresi viene chiesto di pagare per il servizio idrico circa 1,5 milioni di euro all’anno per acqua di scarsa qualità e che viene sprecata per la quasi totalità, mentre anche per questo bene, sempre più prezioso, si ripetono gli appelli al risparmio se si vogliono evitare scenari foschi neppure tanto lontani nel tempo. Passando all’altro tema doloroso dell’inquinamento delle nostre acque marine, dopo l’informativa resa dal sindaco nel corso del consiglio comunale del cinque agosto, si attende che vengano resi pubblici i risultati delle analisi sui sedimenti bentonici effettuati dall’Arpacal. Il nostro gruppo – è scritto nella nota a firma del Movimento 14 luglio – aveva più volte, nel corso di questi quattro anni, chiesto di porre l’attenzione proprio sulle concimazioni come possibile causa del mare sporco, chiedendo che venisse analizzata la falda per accertare le concentrazioni di nutrienti che attraverso di essa raggiungono le nostre acque di balneazione, sempre meno tali. Perché non è stato fatto?», uno dei tanti interrogativi posti da Antonio D’Agostino.

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