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Nicotera, D’Agostino: «La denuncia per la Guardia medica? Il sindaco si metta a capo di una protesta popolare»

Il capogruppo di MoviVento attacca il primo cittadino: «Non è credibile, le poche volte che si è parlato in Consiglio comunale di sanità è stato per nostra iniziativa»

Nicotera, D’Agostino: «La denuncia per la Guardia medica? Il sindaco si metta a capo di una protesta popolare»
Il sindaco Pino Marasco e il capogruppo Antonio D'Agostino

Sulla vicenda della Guardia medica di Nicotera interviene anche il gruppo di opposizione in Consiglio comunale “MoviVento”. Nei giorni scorsi il sindaco, Giuseppe Marasco, ha presentato una querela contro Asp di Vibo e Regione Calabria per i disservizi che da diversi mesi riguardano la postazione di continuità assistenziale. «La recente denuncia del sindaco di Nicotera induce a una serie di riflessioni sul tema (serio) della sanità e, di converso, sul comportamento (meno serio) del primo cittadino e prima autorità sanitaria del comune. È ormai invalso il metodo, nei piani alti della politica politicante, come in quelli bassi, perché periferici, di parlare solo del presente, riesumando, se si è costretti, il passato solo per addossare agli altri, ma non alla propria parte politica, gli insuccessi in un determinato ambito. Quasi mai, o forse mai, abbiamo visto politici e/o amministratori fare ammissioni dei propri errori quando non degli autentici fallimenti registratisi nel corso del proprio mandato», inizia così la nota a firma del capogruppo di MoviVento Antonio D’Agostino. [Continua in basso]

Sulla denuncia del sindaco, il MoviVento afferma: «Dobbiamo usare una parola, in chiave ancora una volta negativa: non credibilità. E ne spieghiamo il perché. È ampiamente dimostrato che il sindaco non rispetta la volontà espressa e deliberata dal Consiglio comunale. Era infatti il 19 settembre 2019, qualche mese dopo l’insediamento dell’attuale maggioranza, che in un seduta aperta, presenti i massimi esponenti della dirigenza dell’Asp di Vibo Valentia, veniva approvata una mozione con la quale, da un lato, si formalizzava la nascita di un coordinamento misto pro-118, allargando il comitato civico spontaneo precedentemente costituitosi; dall’altro, forti della presenza e del supporto dichiarato della commissaria pro-tempore dell’Asp, Elisabetta Tripodi, si approvava la mozione del consigliere Macrì della Lega, implementata dal nostro gruppo Movi@Vento, con la quale veniva stabilita la formale richiesta all’Asp dell’istituzione di una postazione mobile medicalizzata per il primo soccorso di emergenza a supporto del presidio ospedaliero di Nicotera; la rimodulazione dei servizi; nonché la costituzione di un tavolo tecnico permanente finalizzato all’ottenimento della dislocazione di un servizio 118 con il coinvolgimento, oltre che dell’Asp stessa, anche del comune di Limbadi e di Joppolo. Ovviamente la guida di detto coordinamento non poteva che essere affidata al sindaco anche nel suo ruolo di prima autorità sanitaria del comune. Il programma era chiaro e ben delineato. E quale ne fu l’attuazione? Nessuna!».

D’Agostino parla di «fallimento del percorso politico-amministrativo di questa maggioranza. Un Marasco double-face: a parole democratico e inclusivo; nei fatti divisivo ed autoreferenziale; anzi no: reverenziale nei confronti dei suoi padrini politici di turno ai quali, come da lui stesso affermato in un consiglio comunale del settembre 2021 “bisogna esclusivamente rivolgersi”, a nulla giovando le proteste e le manifestazioni popolari; come quella, aggiungiamo noi, del 13 settembre 2021 davanti alla sede dell’Asp, alla quale il Nostro era stato invitato ad aderire, ma dalla quale si sfilò puntualmente. Contrario anche ad una delegazione per interloquire con l’allora presidente Santelli, poi prematuramente scomparsa; contrario alla convocazione della competente commissione consiliare, peraltro prevista dallo statuto; contrario a qualsiasi incontro che non fosse con stesso; o col suo cerchio, tanto magico quanto afasico». [Continua in basso]

La denuncia presentata da Marasco è per D’Agostino «una sparata». E aggiunge: «Cosa ne è stato del punto 118? Quello che qualche anno fa fu oggetto di un suo messaggio “a reti unificate” col quale proclamava di aver risolto un problema ultra ventennale sol perché aveva ottenuto per qualche mese un’ambulanza a noleggio e non medicalizza? E della Casa della Salute poi diventata Casa di Comunità, cosa ci sa dire? Ha mai sentito il dovere di relazionare in Consiglio su questo tema? Non ci risulta. Ci risulta invece che quelle poche volte che si è parlato in aula di sanità, è stato per iniziativa del nostro gruppo; e le risposte, sempre stizzite, alle nostre interrogazioni sono state del tutto lacunose. Per concludere, se il sindaco è onesto, si metta a capo di una protesta popolare, più che mai giusta, perché venga restituito ai suoi amministrati il più fondamentale dei diritti. E ci saremo anche noi, perché sarebbe masochistico dividersi su questo. Se invece pensa che la carta bollata possa servirgli da foglia di fico per le tante omissioni ed inadeguatezze che hanno costellato il suo percorso amministrativo, vorrebbe dire che predilige i poco onesti colpi di teatro, aprendo il sipario su una campagna elettorale degna di un “Cetto la qualunque”».

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