Mileto, il sindaco Giordano resta in sella: «Ha vinto la democrazia»

Il commento a caldo del primo cittadino dopo il pronunciamento del Tar sul ricorso dell’avversario Gianfranco Mesiano: «Ora basta con le polemiche, lavoriamo per la città»
Il commento a caldo del primo cittadino dopo il pronunciamento del Tar sul ricorso dell’avversario Gianfranco Mesiano: «Ora basta con le polemiche, lavoriamo per la città»
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All’indomani della sentenza con cui i giudici della seconda sezione del Tar della Calabria hanno rigettato il ricorso del capogruppo della lista “Ripartiamo insieme” Gianfranco Mesiano, teso ad invalidare le elezioni comunali di Mileto dello scorso 26 maggio per un errore di trascrizione sulle schede del proprio nome, arrivano le prime parole del sindaco Salvatore Fortunato Giordano.  «Ieri – afferma il leader di “Città futura” –  non ha vinto l’amministrazione Giordano, ma la democrazia, la giustizia e tutta la parte buona del popolo miletese. Adesso basta con le polemiche e con le argomentazioni senza costrutto e fuori luogo. Questa città non ha bisogno di bisticci, tensioni e di voltagabbana che a parole ostentano spirito collaborativo e poi cercano di ostacolare a prescindere l’operato dell’amministrazione democraticamente eletta a governarla. Mileto necessità, al contrario, di gente desiderosa di fare e di risollevarla dalle ceneri. È giusto che l’opposizione svolga appieno il suo compito – prosegue – ma non mettendo il bastone tra le ruote a prescindere alla maggioranza o chiedendo, addirittura, l’annullamento delle elezioni per un errore di trascrizione. Ieri sera ho lavorato sino a tarda sera in Comune, convinto che alla fine la giustizia avrebbe trionfato. Adesso ci rimboccheremo le maniche più di prima, continuando ad operare sui progetti già approvati e su quelli in itinere, per il bene di questa comunità. Con la frenesia e la voglia di fare che ci abbiamo messo sino ad oggi, andando oltre gli steccati e le appartenenze di ognuno».

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A caldo, di ritorno dalla seduta di Catanzaro, nel pomeriggio di ieri il sindaco ha espresso la sua gioia per una vittoria che, a questo punto, appare doppia, utilizzando una metafora: “Abbiamo fatto rientrare Satana nella sua tana. Via Satana via”, ha postato in un video Facebook. Per il collegio giudicante del Tar, composto dal presidente ed estensore Nicola Durante dal consigliere Carlo Buonauro e dal referendario Arturo Levato il ricorso di Mesiano, senza entrare nel merito, era inammissibile perché non presentato in tempo utile. Nello specifico, in quanto “per giurisprudenza assolutamente prevalente e condivisibile, l’errata trascrizione del nome nei manifesti e nella lista va impugnata nel termine di trenta giorni dalla data di loro pubblicazione, senza attendere l’esito del voto, in quanto i manifesti recanti le liste dei candidati svolgono una funzione di pubblicità di non lieve momento nel procedimento elettorale rendendo pubblici i nominativi dei candidati anche ai fini della espressione del voto da parte degli elettori con la precisione voluta dalla rigorosa normativa in materia”. Il sindaco Giordano si propone di approfondire il tutto in una conferenza stampa che si terrà oggi alle 18 nella sede politica di “Città futura”.

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