Regionali, la “ricetta” per la Calabria dei candidati 5 Stelle – Video

Militare e Tropeano nella lista ufficiale e Valenzise nella civica avanzano le loro proposte su sanità, turismo e lavoro
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L’obiettivo è difficile da raggiungere ma il tentativo «è doveroso», per i candidati vibonesi del Movimento 5 Stelle. Un Movimento che sta attraversando una profonda mutazione interna, con le dimissioni da capo politico di Luigi Di Maio che spianano la strada a nuovi scenari. Nel frattempo la Regione Calabria sta per rinnovare il suo consiglio e lunedì mattina si sveglierà con un nuovo presidente dopo i cinque anni di Mario Oliverio. Cinque anni che per Umberto Militare, Pino Tropeano e Francesco Valenzise, quest’ultimo candidato nella lista Calabria civica a supporto di Francesco Aiello, non sono stati dei migliori, per usare un eufemismo.

«Noi non portiamo i soliti politicanti – spiega Militare -; come abbiamo visto c’è gente che da destra che si candidata a sinistra e viceversa, noi non siamo così. Siamo diversi». «Abbiamo purtroppo amministratori – aggiunge Tropeano – che non sono capaci di rilanciare questa terra». «E siamo di fronte – rimarca Valenzise – ad una accozzaglia di liste nel centrodestra e ad un imprenditore, nel centrosinistra, che si ritrova un’altra volta candidato…».

Secondo i tre candidati servono ricette incisive sui problemi atavici di una regione che stenta a raggiungere quella qualità della vita che altrove non sembra così impossibile. «Noi stiamo illustrando un programma con le nostre idee per far rinascere la Calabria – commenta Militare -: dalla lotta alla criminalità organizzata al rilancio turistico, passando per sanità e trasporti». «Sanità, viabilità, istruzione e turismo» sono anche gli spunti di Tropeano, che evidenzia come vi sia, in Calabria, il «60% di giovani disoccupati, con ben cinquemila ragazzi che lasciano questa terra», mentre abbiamo «tantissime eccellenze startup importanti». Per Valenzise, invece, è necessario puntare su «internazionalizzazione delle imprese calabresi in ottica europea anche tenendo conto dei fondi strutturali e dei progetti operativi regionali».

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