Filandari, il prefetto in Comune: «Serve sinergia tra istituzioni»

Il sindaco accoglie il capo dell’Utg, ma un consigliere d’opposizione diserta la cerimonia. Zito: «La legalità spesso rischia di essere un concetto vuoto, tocca a noi riempirlo di senso»
Il sindaco accoglie il capo dell’Utg, ma un consigliere d’opposizione diserta la cerimonia. Zito: «La legalità spesso rischia di essere un concetto vuoto, tocca a noi riempirlo di senso»
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Visita istituzionale del prefetto di Vibo Valentia Francesco Zito a Filandari. Ad accogliere nella mattinata di ieri il massimo rappresentante territoriale di Governo è stato il sindaco Rita Fuduli, affiancato da tutto il consiglio comunale, ad eccezione dell’esponente d’opposizione Francesco Antonio Artusa. Salutati i dipendenti dei vari uffici, il prefetto si è, quindi, soffermato con i presenti nella Sala consiliare. «Oggi – ha spiegato nell’occasione – non sono qui in veste di autorità. Al contrario, di fautore di un rapporto paritario, in cui la Prefettura dà aiuto ai Comuni nelle fasi in cui interloquisce con altre istituzioni pubbliche e facilita le amministrazioni locali nel raggiungimento degli obiettivi prefissati e nel servire i cittadini. Compiti per nulla facili, viste anche la scarsità di personale che affligge i Comuni e le normative complesse che, come quella sugli Enti locali, non tengono conto delle differenze tra le grandi realtà metropolitane e le piccole».

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Il prefetto Zito riceve la targa dal sindaco Fuduli

Il prefetto Zito ha poi trattato il delicato tema della legalità, «che a volte rischia di rimanere una parola vuota», ancor di più in una Provincia «che risulta ai primi posti nel rapporto tra numero di omicidi e popolazione», e che, tuttavia, «può vantare l’individuazione di quasi tutti i responsabili di tali atti. Purtroppo, però – ha aggiunto – nel contrasto al malaffare non basta l’attività della magistratura e delle forze dell’ordine, ma serve anche l’aiuto del cittadino. Con le operazioni giudiziarie, anche recenti, si aprono dei buchi e delle crepe negli ambienti della criminalità, ma se il cittadino non alza nel contempo la testa questi buchi rischiano piano piano di richiudersi». Il rappresentante territoriale di Governo, al riguardo, ha preso ad esempio «i continui episodi intimidatori che si ripetono sul territorio. Purtroppo – ha rimarcato in conclusione – in tanti casi le vittime affermano di non aver nessun sospetto sugli autori degli atti, non avendo il coraggio di affidarsi alla Stato. Per fortuna, però, oggi alcuni imprenditori lo stanno facendo. Questi uomini, tuttavia, hanno bisogno di sentirsi protetti, non solo dalle Istituzioni, ma anche dalla propria comunità di appartenenza».

In precedenza, il sindaco Fuduli, rivolgendosi al prefetto aveva detto di sentirsi «come quei figli il cui padre ha deciso di trascorrere un piccolo ritaglio di tempo con loro. L’11 giugno del 2018 – aveva poi sottolineato – per la prima volta nella storia di questa “difficile e sensibile comunità” è stato eletto un sindaco donna. Oggi sono fiera di rappresentarla, salda nel principio della massima trasparenza e legalità e nell’impegno quotidiano a creare quel ponte tra la realtà che rappresento e gli uffici centrali dello Stato, necessari a far sì che in sinergia si possano trovare soluzioni ai vari problemi, che di certo non mancano nemmeno qui». Ad accogliere il prefetto Zito a Filandari – insignito dall’amministrazione comunale di una targa ricordo – anche il maresciallo Alessio Lonoce, da poco comandante della locale Stazione dei carabinieri.