Comune di Ricadi, nuovi incarichi agli assessori Morabito e Dicosta

Decreti del sindaco per coprire le funzioni di responsabili della polizia municipale e dell’area finanziaria. Il Tar ha intanto annullato la graduatoria di un concorso indetto dall’ente
Decreti del sindaco per coprire le funzioni di responsabili della polizia municipale e dell’area finanziaria. Il Tar ha intanto annullato la graduatoria di un concorso indetto dall’ente
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Il Comune di Ricadi
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Giulia Russo

Cambio al Comune di Ricadi con due distinti decreti firmati dal sindaco Giulia Russo. Con il primo vengono attribuite le funzioni di responsabile dei servizi afferenti l’area della polizia municipale all’assessore Domenico Di Costa. Con il secondo, il primo cittadino ha attribuito le funzioni di responsabile dell’area economico-finanziaria (con conseguenti poteri di natura tecnico-gestionale) all’assessore Paolo Morabito. Le nomine sono transitorie, in attesa dell’espletamento degli avvisi pubblici per il conferimento dei due incarichi dirigenziali. Per quanto riguarda il servizio finanziario e tributario, la convenzione fra il Comune di Ricadi e l’Unione dei Comuni del versante ionico per la gestione associata del servizio è scaduta il 6 febbraio scorso. Per quanto attiene invece la polizia municipale, si attende la definizione della procedura relativa al concorso per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato e a tempo parziale al 50% di un posto di categoria “D1” con profilo professionale di istruttore direttivo di polizia locale. La nomina è dunque provvisoria, in attesa dell’individuazione di altro responsabile (l’ufficio ne è attualmente privo). Le due nomine non comportano oneri aggiuntivi per l’ente. [Continua dopo la pubblicità]

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Paolo Morabito

Da ricordare che nelle scorse settimane il Tar di Catanzaro ha annullato la graduatoria di merito del concorso che il Comune di Ricadi aveva bandito ed espletato per la copertura di un posto a tempo indeterminato e parziale al 50% di categoria D, con profilo professionale di istruttore direttivo di polizia municipale. Secondo i giudici amministrativi, la struttura della seconda prova scritta somministrata ai candidati «non solo non appare consistere in colloqui individuali o prove di gruppo, simulazioni di casi reali di lavoro, ma neppure appare funzionale ad accertare l’attitudine psicologica della persona addetta alle mansioni, traducendosi di fatto in una inammissibile seconda prova».

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